個人檔案Gianpaolo Benini - Mtb e...相片部落格清單更多 ![]() | 說明 |
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6月3日 Missione nr. 52 - Gianpi fa la guida !!!!Arriva una mail da Fabrizio del forum ... vogliono venire in Liguria qualche giorno a pedalare sui nostri sentieri ! Dice che ha letto il mio blog, e mi chiede se sono disponibile per accompagnare lui e il suo gruppo in valle Argentina ! Caspita ! Certo che vi accompagno !!!
Ci mettiamo d'accordo sulle modalità dell'incontro con un paio di telefonate ... Il sabato gireranno a San Romolo con Ale, la domenica da soli e il lunedi con me ! Pronti via ! Alle 10.30 ci incontriamo ad Arma ... brevi presentazioni e via, verso i sentieri.
Si parte con il sentiero dei Fascisti, un sentiero con passaggi impegnativi ma mai troppo ... un bel misto di terra, rocce e radici ... la traccia parte poco sopra Colla Langan, e scende per oltre 700 metri ... è abbastanza lunga, perchè non è mai ripidissima, quindi molto divertente. Ogni km circa mi fermo a raggruppare i Vogheresi... Fabrizio mi è quasi sempre subito addosso, mentre gli altri arrivano a pochi secondi ... le due ragazze seguono con un ottimo passo per essere due rispettabili mamme !!!
Piu' in basso allunghiamo un po, per poi fermarci a radunare il gruppo al primo bivio ... non voglio perdermi nessuno per strada .... arriviamo in fondo e tutto il gruppo si dichiara divertito e soddisfatto. Riguadagnamo il fondo valle, e ci organizziamo per la seconda risalita... le ragazze sono stanche, ad anche il terzo maschietto del gruppo si dichiara soddisfatto, per cui non salirà con noi. Breve riorganizzazzione e in breve siamo pronti per la seconda discesa. Questa volta io "cavalco" la Nomad gnetilmente offertami da una delle gentil donzelle del gruppo ... è una ghiotta opportunità che non mi lascio scappare ... questa sarà molto probabilmente la mia prossima bici, per cui sono davvero contneto di poterla testare.
Dopo aver recuperato i furgoni in cima, si scende per riprendere le bici e ci riportiamo di nuovo in quota ... ci vestiamo con protezioni ed accessori ... E SI PARTE ! Questa volta scelgo il tracciato Perally Fantasy. Partiamo tutti e tre insieme ... Fabrizio si preoccupa di regolarmi pressione forka e ammortizzatore secondo i miei gusti ... e via....
Parto di nuovo veloce, e le prime sensazioni non sono positive ... ho male alle braccia, ai polsi, mi sembra di non controllare come voglio la bici ... penso che sia normale, visto che non è (per ora) la mia bici ... poi mi volto indietro, e mi accorgo che non c'è nessuno ... i miei compagni sono staccati di diversi secondi ... mi fermo ad aspettarli, Fabrizio mi chiede subito le impressioni, e io confermo le sensazioni di poco controllo ... lui mi guarda e sorride senza dire niente ... ripartiamo .... qeusta volta cerco di "ascoltare" meglio la bici ... il dolore si polsi ed il senso di poco controllo è sempre li .... mi fermo in fondo al primo tratto, e noto di nuovo di aver di nuovo staccato i due ospiti senza accorgermene ....
"Allora come va la bici ?" "Mah... è presto per parlare ... vediamo nel secondo tratto" ... Fabrizio acconsente ad "ammorbidirmi" ulteriormente la forka ... ripartiamo di nuovo ... questa volta mi pare di avvertire meno dolore ... arrivo fino a metà della seconda sezione d'un fiato ... la bici comincia a "parlare" ... arriva Fabrizio dopo circa 1 minuto .... " Allora come va ora ?? " .... "Mi pare meglio" ... Guarda che stai andando al doppio che con la tua !" ..... "ahhh ... ecco perchè avevo male ai polsi !!"
In effetto solo dopo ho realizzato che stavo davvero viaggiando quasi al doppio della velocità che non con la mia .... il dolore a braccia e polsi ed il senso di scarso controllo era dato dal fatto che gli ostacoli mi venivano in contro piu' rapidamente, quindi mi trovavo a gestire sollecitazioni differenti dal solito. E pensare che la bici non era nemmeno della mia taglia ... questo la dice davvero lunga sulla bontà del telaio della NOMAD!
Il resto del sentiero va via velocissimo, tra le mie grida di stupore per le velocità raggiunte e le eslcamazioni di divertimetno dei miei compari ! E' finita ... siamo nel piazzale per i saluti ... "Grazie, ci siamo davvero divertiti" .... una frase che mi apre il cuore ... sono davvero soddisfatto !
Ora so che se qualcuno mi chiede di accompagnarlo posso anche rifarlo ... senza paura di sfigurare !
5月31日 Missione nr. 51 - La mia seconda 24 oreE' di nuovo Maggio, e come tutti gli annni arriva finalmente l'evento che attendo di piu', in tema di due ruote: la 24 Ore di Finale Ligure !!
Non e' una semplice gara di MTB, o un happening, o un raduno, un insieme di concerti ed esibizioni ... ma e' tutte queste cose insieme E' un evento ludico, gastronomico, sportivo, come viene chiamato dagli stessi organizzatori ... e non me la perderei per niente al mondo !
Quest'anno ho deciso di farla davvero da protagonista, e cioè formando una squadra, organizzando la logistica del gruppo, occupandomi delle iscrizioni, preoccupandomi del posto etc. etc. Tutte cose all'apparenza banali, ma alla fine importanti per la buona riuscita dell'esperienza.
La squadra viene formata non senza qualche difficoltà ... subito avrei voluto formarne una da 8, il che avrebbe permesso piu' momenti di riposo ... ma dopo un primo veloce sondaggio, gli amici dapprima interessati si chiamano fuori ad uno ad uno ! Sembrava quasi che fosse diventato un'impresa impossibile, poi nel giro di pochi giorni formo il quartetto : il primo a dare disponibilità è Fabio, con cui mi trovo veramente bene ! Subito dopo conferma la sua presenza Guido, il quale ha praticamente fatto solo un giro in nostra compagnia, ma evidentemente si trova bene ... l'ultimo elemento, Alessandro, salta fuori a soli 30 giorni dall'evento !
Per i tre mesi antecendenti alla gara, ci scambiamo pareri, opinioni e idee .... e finalmente arriva il giorno fatidico ! Venerdi mattina arrivo al campo abbastanza presto, ed inizio a montare le tende nello spazio che Marco (che corre nella categoria "Solo" ma farà campo con noi) aveva già segnalato come territorio dei "Pirati"... nel pomeriggio mi raggiunge Guido ... lo aiuto a montare la tenda, e poi partiamo per un giro di ricognizione ... sappiamo che hanno allungato il tracciato, ma non sappiamo dove .... pedaliamo rilassati, godendoci il fresco del tramonto sull'altopiano delle Manie ... il tratto allungato è poco prima del Toboga ... sono circa 1200 metri di sentiero in costa ... molto bello e suggestivo, ed anche discretamente faticoso !
Quando torniamo al capo,la serata è ormai iniziata ... i barbecue fumano allegramente, ci sono gruppi che suonano, video di MTB da posti lontani che fanno sognare, e si respira quella sana atmosfera che puoi incontrare solo nelle sagre paesane !!! Noi ci rechiamo a mangiare, l'organizzazione ha allestito 4 punti di ristoro, ognuno con offerte diverse per le diverse nazionalità.
SABATO: e' il giorno della gara ... questa mattina l'attività al campo è davvero frenetico ... i ritardatari oltre che montarsi le tende devono andare a farsi la coda per ritirare i pettorali e perfezionare l'iscrizione !! Anche gli altri due pirati finalmente arrivano ... ora ci siamo tutti ! E finalmente pronti per vivere questa avventura. In qualità di capitano indico un breve briefing... discutiamo sull'eventualità "turnazione durante le 24 ore che correremo.... siamo tutti d'accordo sul fare turni da 1 giro a testa, poi riposeremo prima della notte almeno 3 ore, per dar modo a tutti di riposare un po ... la sezione notturna sarà invece divisa ad orari .. ognuno farà i giri che si sente di fare ... poi al mattino i vedrà ....
Arrivano anche mia moglie e mio figlio... sono molto orgoglioso di averli con me ... sono arrivati al momento giusto, fra poco c'è il briefing dei capitani, poi si partirà. Anche l'anno scorso erano venutia vedermi, e sapere che c'è qualcuno che ti è caro sul tracciato a vederti, ti da' quella spinta in piu' ... non li vuoi deludere, e quindi spingerai al massimo....
Alla fine si parte alle 14.00, con un'ora di ritardo sul programma .... sono in griglia partenza, in stile Le Mans .... bisogna correre 400 mt nel bosco, saltare sull bici e via ! Manca 1 minuto al via, e una strana sensazione di benessere mi avvolge ... sono emozionato, teso, allegro, mi sento bene ... mi scambio gli auguri con Marco, siamo in partenza insieme ... Marco è una di quelle persone su cui puoi sempre contare, quando hai bisogno lui ' sempre li .... e mi fa piacere condividere questo momento con lui .... lo speaker scandisce gli ultimi 20 secondi, ed i pensieri corrono veloci e affollano la mente .... riusciremo a coprire le 24 ore ? Riusciremo a non arrivare proprio ultimi ? Riusciremo a divertirci senza distruggerci troppo ?? Poi d'un tratto la mente si svuota di colpo ... 3, 2 ,1 VIA !!!! Si parte !!!! Un fiume colorato e saltellante riempie il bosco ... i piu' agonisti si lanciano in avanti a rotta di collo .... la musica è assordante, i visi degli spettatori sorridenti, tutti battono le mani e ci incoraggiano .... la 24 ore è partita, e io ne sto facendo parte !
Finalmente arriviamo alle bici e si comincia l'avventura a pedali ... c'è un gran polverone, ci sono probabilmente almeno 600 ruote che pestano gli sterrati di Le Manie. urante il primo giro in alcuni punti siamo letteralmente fermi, tutti in fila ... ci sono un paio di strappi in salita dove non è proprio possibile superare, e quindi siamo tutti li ad aspettare che il traffico defluisca.... e' bellissimo, il fatto che, nonostnte stiamo gareggiando, tutti rimangono ordinatamente in fila senza protestare ... si tratta naturalmente di pochi secondi di attesa, ma ne approffittiamo per scherzare insieme ... e questo è uno degli aspetti migliori della MTB ... fai amicizia immediatamente con persone che non hai mai visto, e che forse non incontrerai mai piu' ... ma in quel momento sono li che ridono e scherzano insieme a te !
Tra il polverone, eccomi finalmente nel toboga ... il pezzo piu' divertente ... so che c'è mia moglie e mio figlio che aspettano di vedermi passare, quindi mi do da fare ... è un pezzo che conosco bene, e riesco ad avere pista libera ... so esattamente dove si metteranno, e faccio in modo di arrivarci a cannone .... le sponde del toboga sono piene di gente, ed è una sensazoine fantastica sentire che ti incitano ad andare piu' forte !
Ecco finalmente le ultime curve, ho gli occhi fissi sulla traccia, ma faccio in tempo a sentire il grido di Ric .. vai papaaaaaaaaa' ....
Il primo giro dei Pirati termina, c'è Fabio che mi aspetta in griglia, come mi vede partire inzia la sua avventura !
La giornata prosegue velocemente, e come sempre accade, l'evento va via molto piu' velocemente di quanto ci si aspetti ... i nostri cambi si susseguono regolari ... per tutto il giorno effettuiamo i cambi in griglia .... poi arriva la sera, e decidiamo di fermarci tutti un po a riposare... si riprende un paio d'ore piu' tardi, ed inizia il "sistema notte"; stabiliamo "turni" da due ore e mzza, in cui ognungo pedalerà secondo i propri ritmi ... siamo tutti d'accordo, e contenti, perchè cosi si riesce a dormire ... non inseguiamo nessun risultato, solo puro divertimento, e quindi vogliamo arrivare in fondo al meglio !
La notte è sempre magica... durante il mio turno, mi fermo un istante a dare un'occhiata alla lunga fila di luci silenziose che invadono il bosco ... molto inusuale ... ti aspetteresti di sentire un rumore ad ogni faro, visto che le recenti tecnologie ci permettono di girare con illuminazioni degne di una moto ... invece tutto è silenzioso... il bosco sonnecchia, ma solo apparentemente, vigila invece attento, "ascoltando" i respiri dei cavalieri a due ruote che ce la mettono tutta .... qualcuno spinge, qualcuno canta a voce alta .... sono sensazioni che solo una manifestazione come questa puo' regalare ...
Ritorno in tenda ... soddisfatto ... divertito... contento ... tutto sta andando per il meglio !
DOMENICA: Mi sveglio presto .... balzo fuori dalla tenda ... tutti dormicchiano ancora ... Solo Marco spunta all'orizzonte ... lui sta continuando la sua avventura in solitario ... ci scambaino un po di impressioni, una pacca sulla spalla e riparte per girare ancora un po ... dopo poco anche gli altri escono dalla tenda ... c'è Alessandro che sta girando in questo momento .... appena torna tocca nuovamente a me .... faccio una velcoe colazione energetica e mi preparo ... decidiamo con la "ciurma" che l'ultimo giro il capitano deve portare sul tracciato la bandiera dei Pirati ... detto e fatto ! Il nostro vessilo è pronto a sventolare orgoglioso !
Arriva Ale, e parto io ... abbiamo anche un fotografo semi ufficiale venuto apposta per noi ... è un amico di Fabio... una persona molto simpatica ... parto per il mio ultimo giro ... gli spettatori sorridono divertiti al mio passaggio, additando un pazzo col mantello nero che sventola ... fa già molto caldo, e so che quello sarà il mio ultimo giro di questa edizione 2009.... pedalo rilassato, con la consapevolezza che tutto è andato bene, nessuno si è fatto male, e tutti si sono divertiti.
CONCLUSIONI: mi piace considerare questa 24 ore la "MIA 24 ORE"; avevo già partecipato l'anno scorso, ma qualcosa era andato storto, una bruciante delusione umana, prontamente confortata come sempre da Marco, che era con me anche quella volta ... quest'anno tutti DOVEVA andare diversamente, ed infatti, a controprova che con un pizzico di umiltà e buona volontà tutto è possibile, il nostro TEAM è stato promosso a pieni voti !! Quattro amici, quattro persone intelligenti con interessi diversi e comuni, tutti interessati semplicemente a divertirsi, e cosi' è stato !
Nessuno si è messo in cattedra, nessuno si è sentito "meno" di un altro.
GRAZIE PIRATI !!!! GRAZIE DI CUORE !!!! E visto che avete già riconfermato l'interesse, arrivederci al 2010 ! 5月17日 Missione nr. 50 - Sentiero dei FascistiSabato finalmente si torna in Valle Argentina !!! Gli ultimi giri da queste parti li abbiamo fatti lo scorso autunno, e avevo davvero voglia di tornare a girare nella vallata di casa. Normalmente di inverno non saliamo fino qua, un po per il freddo, e per la neve che si trova molto facilmente ... e preferiamo girare "vista mare"
La Valle Argentina offre un sacco di tracce, di diverse tipologie, e per tutti i gusti. Nella parte piu' in alto la vegetazione cambia, diventando piu' montana ... e non è difficle trovare specie floreali particolari .... ma oggi siamo qua per fare del sano fuoristrada, anche se comunque la macchina fotografica mi accompagna sempre.
La salita è sempre la statale che da Molini conduce al Langan, zona molto conosciuta ed apprezzata dagli amanti delle quattro ruote ... una salita lunga ma agevole, con ampi tratti all'ombra ... la pendenza è tra il 6 e il 10%, e quindi è un ottimo allenamento ... si arriva in cima belli caldi e pronti per scatenarsi in discesa. Tra l'altro in questa zona, incontriamo parecchi altri biker, perchè proprio domani ci sarà una tappa dell'ormai famoso Super Enduro .... eccovi finalmente in cima a Langan ... ci si ferma quasi sempre, arrivati a questo punot, per una pausa pranzo, e magari infilarsi una maglietta asciutta, per godersi la discesa ... passano numerosi stradisti, che arrivano dalla valla opposta alla nostra ... poco dopo si ferma a chiacchierare con noi un simpatico cavaliere, adeguatamente attrezzato per passare diversi giorni in compagnia del suo cavallo... chiede di poter consultare la mia cartina, e ci racconta che sta andando a Lourdes ... ci di ce che sarà in giro per un paio di mesi ..... studiamo insieme il percorso che intende fare nella giornata di oggi .... Poco dopo riparte, ci salutiamo con una calorosa stretta di mano, augurandoci a vicenda un'ottima giornata.
Di li a poco partiamo anche noi, e dopo circa 400 metri ecco finalmente il nostro sentiero: protezioni, casco e via ! Fabio mi lascia l'onore di guidare, conosce bene la mia voglia di discesa, e quindi mi lascia campo libero. Ci diamo subito da fare ... la traccia inizia subito ripida quanto basta, stretta e tortuosa ... dopo poco cominciano gli allunghi nel bosco ... bisogna fare attenzione alle numerose radici presenti sul sentiero ... a tratti il terreno ' molto morbido ... dopotutto ha piovuto ancora ieri, e sapevamo di trovare un terreno non completamente asciutto ...
La traccia è immediatamente divertente, e rivela subito quello che saràla caratteristica di questo percorso: veloce e ripido, ma mai troppo ...
Dopo alcuni allunghi, ecco comparire i primi tornanti, non troppo stretti, e tutto sommato semplici .. alcuni sono caratterizzati da formazioni rocciose, altri sono completamente in terra battuta.... mi fermo pochi secondi per aspettare Fabio, che si era attardato per regolare la sella .... siamo entrambi entusiasti della tipologia di terreno, e concordi sul fatto che bisogna fare attenzione alle zone in ombra ...
Il bosco ora invade prepotente la traccia, che a tatti quasi sembra scomparire, per riapparire qualche metro piu' avanti ... la vegetazione è ora fitta, in un alternarsi di rocce e terra battuta !!! E' davvero divertente, e nonostante i tornanti, si riesce a mantenere una buona velocità .... c'è anche qualche salto, e qualche passerella fatta ad hoc.
Arriviamo dopo una mezz'ora di discesa abbondante a Cetta ... la zona è caratterizzata da un grosso casone in pietra ed un ponticello con cappelletta votiva, che la mia fida guida locale annunciava... qui il caldo si fa sentire, e ora abbiamo una sezione in leggera salita da superare .. poi la traccia, dopo qualche saliscendi, inizia di nuovo a scendere ... piu' avanti passiamo 3 bivi ... il primo va preso a sx, mentre gli altri due sempre a dx ....
Il fondo cambia tipologia, spariscono le pietre, ma le ritroveremo in fondo, e si puo' correre in relativa sicurezza ... arriviamo ad alcuni tornanti completamente in terra, che invitano a lasciar correre la bici.... piu' sotto la traccia assorbe un altro giro, quello denominato Belenda 1 ... e poco dopo l'innesto di questo sentiero, ecco ricomparire il fondo roccioso ... ci sono alcuni passaggi resi umidi dal torrente sottostante, ma con un po di attenzione si riesce a passare ... poi ancora tornanti stretti e rocciosi, tutti da guidare, oppure passare in surplace, a seconda di cosa si voglia tentare.
SIamo ormai quasi in fondo ... il sentiero ora corre vicino al fiume, ed una bellissima passerella segna la fine della discesa ... c'è ancora tempo per fare un paio di foto ... poi l'ultimo tratto di sentiero, un buon km abbondante, che corre a lato del fiume ... è l'ultima pedalata nel bosco, e dopo poco si esce sulla statale, porpio dove abbiamo parcheggiato.
CONSIDERAZIONI FINALI: un giro non lunghissimo, meno di 20km, di cui circa 12km in salita, decisamente agevoli anche se in alcuni tratti la pendenza si fa sentire; il tratto in discesa è impegnativo, decisamente sconsigliato se bagnato, poichè si incontrano molte radici e rocce lisce ... le protezioni sono caldamente consigliate, sopratutto se vi piace correre un po. 5月15日 Nel bosco di notte ... da solo !Anche quest'anno la 24 ore di Finale Ligure si avvicina, e io devo testare le modifiche apportate all'impianto luci. Girare di notte è un'esperienza che ogni amante della MTB dovrebbe provare, ma ritrovarsi con qualche intoppo all'impianto proprio nel mezzo della gara puo' risultare spiacevole, quindi meglio una prova in piu' che una in meno!
Al momento di partire per andare a Finale, mi ritrovo però senza compagnia ... sono indeciso, ma non posso piu' davvero aspettare ... mancano solo 10 giorni, e se qualcosa va storto durante la prova devo avere il tempo di reagire ! "Parto da solo, magari trovo qualcuno la che gira", penso... e con poca convinzione entro in autostrada.
Arrivato la effettivamente ci sono altre bici, ma se ne stanno sonnecchianti sui relativi portabici, mentre i propiretari sono evidentemente aggrappati al tavolo della locanda .. mi preparo, nella speranza che magari, vedendomi arrivare, saltino fuori ... ma dopo 10 minuti io sono pronto e loro no ! Bè, sono qui per provare, e non torno certo a casa senza averlo fatto !!!
Sta diventatno scuro, ma non è proprio buio ancora ... mi dirigo per la statale verso la risalita chiamata "La via Crucis" ... da li posso facilmente raggiungere il toboga e poi innestarmi nel circuito ... il toboga èsempre un divertimento per me, e voglio prendere confidenza mentre non è ancora proprio buio pesto ... una volta arrivato in cima il paesaggio comincia ad assumere i colori della notte ... abbasso la sella e via !
Le vibrazioni sull'impianto sono suito forti, ma noto con piacere che regge benissimo le sollecitazioni ... arrivo al prato che è ormai quasi buio ... e procedo per il circuito ... ormai ci sono ... pedalando nel tratto in falsopiano, provo gli interruttori piu' volte, e spegnendo tutto noto che nel bosco di notte E' DAVVERO BUIO !!!!
Il resto del giro va via tranquillo ... l'unica cosa che mi da un po fastidio è la batteria, che siccome ha un certo peso, la si sente vibrare fortemente ... a conti fatti, utilizzando i faretti a led (2 da 3 watt) avrei luce per ben 14 ore !!! Penso proprio che cambierò la batteria, con una piu' piccola, leggera e maneggevole ! In questo modo potrei infilarla magari dentro una borraccia, sarebbe assicurata meglio al telaio, piu' potetta dagli urti, e meno pesante !
Il giro mi regala sensazioni magnifiche .. un filo di timore di fare qualche incontro notturno c'è, ma poi mi rispondo che tutto sommato potrei forse incontrare solo qualche lepre (che non sono certe note per l'aggressività !!!) Mi fermo un attimo nel tratto di risalita sul versante di Noli ... Vorrei avere la mia reflex per scattare qualche foto notturna ....
Eccomi di nuovo in cima al percorso, devo solo percorrrre per la seconda volta il toboga ed è fatta ... arrivo al prato e sono proprio contento di aver testato per bene l'impianto ! Funziona benissimo, i fari a led fanno davver tanta luce, e i due interruttori maggiorati sul manubrio sono comodi e pratici .... devo solo reperire una batteria piu' piccola, e poi saro' pronto ! Girare da solo è stata un'esperienza piacevole, certo in compagnia tutto appare piu' divertente, ma essere da soli di notte in un bosco è una cosa che non avevo ancora provato ! Sensazioni decisamente positive ! 5月8日 Missione nr. 49 - Alta ViaEccoci di nuovo a pedalare. Questa volta la scelta la fa Fabio, il quale mi chiama il venerdi, e si dichiara disponibile ad accompagnarmi il sabato a fare un giro nuovo. Ho lasciato parecchie tracce inesplorate in valle argentina, e potrebbe essere quella la meta .. Fabio propone invece il giro
dell'Alta Via ... breve consulto e decidiamo per questa seconda opzione! Mi informo sul sito del buon Ale che ovviamente ha già fatto e tracciato il giro ... è giudicato come un giro di "media difficolta' ...
L'appuntamento è per sabato mattina alle 8.30 al confine tra Vallecrosia e XXMiglia, ed in breve siamo gia' entrambi in sella che pedaliamo verso Dolceacqua, che raggiungiamo nel giro di 20 minuti ... c'è un bel termico controvento che ci fa compagnia, ma non da fastidio piu' di tanto ...
Pausa rifornimento acqua per Fabio, e attacchiamo la salita; il primo tratto si presenta subito molto ripido, ma Fabio mi assicura che dopo breve spiana e addolcisce.. infatti è cosi... si pedala su asfalto, e mi rallegro di aver gonfiato a dovere le gomme ... all'improvviso squilla il telefono,
e purtroppo devo fermarmi a gestire un'emergenza di lavoro ... il buon Fabio mi guarda allibito, e mi chiede se ogni giorno è cosi ... fortunatamente no, e mentre riprendiamo la salita, spiego il perchè della mia reperibilità professionale. L'intoppo ci ha fatto perdere una buona mezz'ora, e purtroppo lo pagheremo piu' tardi. Finalmente dopo un'altra buona mezz'ora di salita, il gps su cui avevo caricato la traccia di Ale ci informa che stiamo raggiungendo finalmente il sentiero ... ci fermaimo per mettere le protezioni e cominciano le danze !
Il sentiero è subito divertente, scorrevole, e caratterizzato a tratti da passaggi su roccie sconnesse, ma tutte tranquillamente affrontabili in sella ... a tratti ci sono dei rilanci in salita, e il caldo si comincia a far sentire ... mi sono abituato a scendere sempre indossando le protezioni, e quelle rare volte che non le ho con me non riesco a spingere in discesa ... per contro, nei giri come quello di oggi in cui ci sono parecchi tratti "mangia e bevi", si patisce un po ...
Fabio, che era andato avanti, mi invita a passare e a darci dentro ! Il sentiero si fa ancora piu' divertente .. i tratti veloci sono molti ora, con brevi rilanci in salita, che si superano tranquillamente con poche pedalate e sfruttano l'inerzia regalata dalla velocità raggiunta ! Ci fermiamo anche a fare alcune foto e a esplorare le due vallate sottostanti; siamo infatti sulla cima dello spartiacque tra Val ROya (XXMiglia) e Val Nervia ! C'è un po di foschia, ma gli oltre 600mt di altezza ci permettono di spaziare parecchio con lo sguardo e con la fantasia ! Certo, avessi dietro la mia reflex, potrei portare a casa foto migliori ... ma oggi siamo qua per pedalare, e ci dobbiamo accontentare della compatta !
La prima parte del giro è tutta molto scorrevole; poi però dopo viene il bello ... raggiungiamo dei prati, con parecchie persone che festeggiano la giornata di festa ... siamo quasi senz'acqua, la fame comincia a farsi sentire, e dal prato si leva un profumo di salsicce e bistecche che ci stuzzica ulteriormente l'appetito; ma abbiamo ancora un po di strada da fare ... decidiamo di proseguire fino allo scollinamento successivo, superando un tratto davvero impervio ... le recenti piogge hanno letteralmente devastato di traccia in questa parte... e dobbiamo improvvisarci "esploratori" per almeno 500 mt .. infatti si è staccata una vasta porzione, alcuni alberi sono caduti nel vallone sottostante, alzando radici e
bloccando letteralmente il passaggio ... con gran fatica arriviamo allo scollinamento e facciamo una pausa pranzo. Uno sguardo alla cartina,e ci rendiamo conto di essere in ritardo sulla tabella di marcia di una buona ora; chiamiamo casa per informare che torneremo piu' tardi del previsto; la mezz'ora persa prima è diventata un'ora ... abbiamo da fare un tratto molto duro, ed abbiamo il sole a picco ... non sarà semplice! Dopo esserci ristorati a dovere, ripartiamo ... in discesa, ma purtroppo il divertimento dura poco ... dopo una sezione in pianura moltoveloce, eccoci pedalare brevemente su una strada asfaltata, che però abbandoniamo dopo poche deine di metri ... il gps annuncia una svolta a sinistr su un sentiero ripido e sassono, praticamente impossibile da pedalare !
Ad essere sincero, qui ho un attimo di sconforto ... comincio ad essere stanco, e quello che piu' mi affligge è il sole, che non molla un attimo .. siamo a 25 gradi, e sappiamo di avere ancora un po di salita da pedalare ... dopo un 20 minuti di portage forzato, il sentiero spiana ... e arriviamo ad una conca dove i caldo si fa soffocante... il primo dei due picchi è passato, ora ci attende il secondo ... dopo un breve consulto con Fabio, e decidiamo di aggirare l'ostacolo ... la cartina sul gps ci conferma che possiamo fare il taglio e ricollegarci subito dopo ... e facciamo cosi', anche se una parte di salita proprio non possiamo evitarla .....
Stremato,raggiungo Fabio che mi aspetta poco piu' avanti .... finalmente ora sappiamo che è tutta discesa e ci attende la aprte piu' interessante di tutta la traccia ... indosso le protezioni e mi preparo ... si parte con un traverso su sterrato veloce, poi ecco finalmente che inizia il sentiero ... scorrevole ma abbastanza tortuoso, divertente, impegnativo al punto giusto ! Le ruote corrono veloci sulla terra battuta, a tratti dobbiamo affrontare zone costellate di pozzanghere lascaite qui dalle recenti piogge..... poi ci infiliamo nel bosco, e la traccia disegna alcuni tornanti stretti, poi ancora esse veloci ..... questa volta sono io a fermarmi per attendere Fabio, che eprò giugne dopo una manciata di secondi ...
Affrontiamo una una serie di tornanti umidi e scivolosi, c'è un rigagnolo d'acqua che li percorrse proprio in centro, e qui il divertimento è riuscire a fare stare in piedi la bici ... e poi ci lanciamo nel trail finae ... una corsa velocissima nel sottobosco, non ci sono particolari pericoli, se non uno strapiombo senza protezione dal lato sinistro ... ma la traccia è abbastanza larga per correre in sicurezza ... alcune rocce formano dei piccoli trampolini di lancio ... sono alla massima velocità, ho ripreso le poche forze rimaste, e mi sto divertendo !
Poi, l'abbaiare e il successivo comparire di due cani segna la fine dei giochi. Siamo a XXMiglia ! Dobbiamoancora percorrere un tratto per giugnere alle macchine e finalmente tornare a casa ! Dopo poco, carico la bici, do uno sguardo al contkm che segna preciso i 32km promessi .....
CONCLUSIONI FINALI: lo definirei un giro MEDIO-DIFFICILE, non tanto per le difficoltà tecniche, ma sopratutto per la zona dei due picchi (dall'altimetria si notano facilmente) ... non deve trarre in inganno la lunghezza di "soli" 32km, poichè dopo la salita iniziale a cui poi si accede alla prima parte di sentiero che torna verso SUD, vi aspettano altre due "cime". E' raccomanato inoltre dare uno sguardo alla temperatura del periodo in cui si decide di fare il giro; partendo alle 9.30 ci siamo ritorvati nella parte piu' difficile e dura con il sole delle 13.00, che a maggio non è proprio piacevole. Le protezioni sono consigliate, ma solo se accetterete di doverne subire la costrizione nei tratti in salita. Non sono presenti particolari difficoltà tecniche del fondo, a parte qualche passaggio in cui è richiesta un'ottima tecnica di fuorisella. E' un giro che consiglio sopratutto a pedalatori incalliti, in quanto non è il solito "prima sali poi scendi". 3月27日 LA MAPPA INTERATTIVA DEI SENTIERI DI SANREMOEra un po che ci studiavo, e finalmente, rubando qualche ora al sonno, ho portato a termine il mio lavoro !
Si tratta di aver reso "viva" la mappatura dei "nostri" sentieri di Sanremo; è un lavoro che mi sono divertito a fare sopratutto per gli "ospiti" che sempre piu' numerosi vengono a divertirsi in riviera ... unica condizione indispensabile per usufruire del lavoro è quella di avere con se un GPS.
Con l'aiuto di Alessandro di MTB Sanremo, che mi ha passato la scansione originale della sua cartina, attuale riferimento per tutti i sentieri della zona (ma si mormora che piu' avanti sarà implementata !!!) da cui si poteva già avere una buona comprensibilità del territorio, ho messo in relazione le tracce di ogni sentiero con la cartina stessa.
Cliccando qui MAPPA INTERATTIVA SENTIERI DI SANREMO potete accedere alla cartina; in alto a destra trovate l'elenco con la denominazione ed il grado di difficoltà di tutti i sentieri attualmente mappati; cliccando sul nome del entiero, scaricate la traccia corrispondente in formato .TRK e potete quindi comodamente utilizzarla poi con il vostro GPS.
I vantaggi per chi non conosce il luogo sono ovviamente immediati; non è piu' necessario dover improvvisare cambi di percorso una volta giunti sul luogo perchè ci si rende conto di aver imboccato il sentiero nella direzione errata; si limitano gli errori durante i bivi (che sono moltissimi, credetemi !!!! ); si puo' finalmente fare un piano accurato del giro, avendo sott'occhio distanze e tempi di percorrenza !
Attenzione però ! Non dimenticate mai che è bene affidarsi al GPS fino ad un certo punto ! Portate sempre con voi la cartina, non si sa mai ! E ritenetevi liberi di scaricare e passare le tracce agli amici, ma ricordate che lo fate sotto la VOSTRA responsabilità, non potremo in NESSUN MODO ritenerci responsabili per eventuali disagi durante le vostre escursioni.
Buon divertimento quindi ! 2月17日 Missione nr. 47 - Ponti Romani + 24 Ore di FinaleDopo un periodo piovosissimo, finalmente si apre una finestra di bel tempo... ed in quattro e quattr'otto organizzo subito un altro giro. La scelta cade su Finale, anche perchè manco da un po di tempo su questi sentieri, ma sopratutto due amici di Novara mi hanno espressamente chiesto di accompagnarli a fare un giro di cui hanno sentito parlare bene ....
Detto, fatto ! Avviso le persone con cui giro di solito, ma purtroppo c'è un po di fuggi fuggi .... tanti vanno a sciare, qualcuno si sposta in Francia, qualcun altro ha impegni.... risponde però all'appello Fabio, che si dichiara da subito entusiasta e disponibile a venire a Finale ... e cosi', domenica mattina passo al casello alle 8.00 carichiamo la sua bici e si parte ! Poco dopo un sms mi avvisa che Max sta arrivando, e ci vediamo infatti piu' tardi a Finale.
Dopo i convenevoli di rito, Max si presenta subito con un bel regalino per il sottoscritto .... e arrivando dalla zona del riso, cosa poteva risultare piu' gradito di un bel sacco di Carnaroli di produzione locale ?? La giornata comincia decisamente bene !
Partiamo quindi .... oltre a Max, c'è anche Guido, con cui inziamo subito a scambiare pareri e opinioni, mentre ci dirigiamo verso Finalpia... ho volutamente fissato la partenza del giro qui a Finalborgo, in modo da arrivare alla prima salita ripida a "muscoli caldi", cosa non semplice oggi, viste le temperature siberiane ! Ma quello che mi preoccupa è il vento che troveremo su a Le Manie ... la prima salita su asfalto va via bene, e finalmente cominciamo ad addentrarci nella vallata, al riparo dal geldo vento da Nord che d'inverno qui soffia regolarmente in ogni giornata di bel tempo... mentre saliamo mi improvviso anche "guida turistica" raccontando a Max alcuni aspetti caratteristici delle vallate di queste zone, dei famosi reperti ritrovati in queste zone, e dell'importanza storica che i Ponti Romani (da cui il nome al giro) ancora oggi hanno ... I ponti si incontrano quasi subito, e sono spot ideali per scattare qualche fotografia ...
Max e Guido srembrano davvero entusiasti del panorama che ci circonda, e cio' mi riempie di soddisfazione ! Dopo una breve pausa alimentare procediamo verso l'interno del bosco... c'è un freddo pungente, ma almeno il vento non si sente piu' ... i colori sono prettamente invernali, e il sole gioca con le ombre delle fronde, dando luogo a scenari fiabeschi ... e nonstante le recenti e copiose pioggie, il terreno è perfetto ... asciutto e "gripposo", proprio come serve a noi !
Passati i ponti raggiungiamo piu' avanti il tratto di sentieri attrezzato per i ciechi, che in realtà andrebbe un po manutentato ... infatti la corda guida è interrotta in alcuni punti... eccoci scollinare a Magnone ... alcuni brevi cenni sul paesaggio circostante e si riparte ... ora siamo sulla larga sterrata e dopo una buona mezz'ora raggiungiamo il belvedere da cui i miei compagni di viaggio si scatenano in session fotografiche ... oggi c'è un po di foschia, ma si vede una grande porzione di Liguria e Toscana ... anche a Nord lo sguardo non si ferma, la giornata permette un panorama veramente ampio !
Siamo pronti per la prima discesa della giornata, e partiamo di gran carriera ! Guido mi tallona, e noto subito che in discesa si diverte parecchio ... la discesa è molto pietrosa, e mantenere alta la velocità non è poi cosi scontato ... attraversiamo sezioni dove le pietre sono piu' grosse, e mantenere la bici in linea non è cosa facile !
L'ultimo tratto ccomprende anche un paio di curvone con sponde, ed infine alcuni dossi che invitano al salto .... Arriviamo in fondo, e noto con piacere che ci siamo divertiti tutti ! Ecco un altro tratto da fare in salita, ma è breve, perchè dopo poco tagliamo di nuovo a destra per raggiungere, grazie ad un comodo ed agevole sentiero, finalmente Le Manie. Sbuchiamo sull'asfalto, e dopo pochi colpi di pedale siamo da Ferrin. Decidiamo di concederci un caffe caldo, anche perchè sul prossimo sentiero che vogliamo percorrere c'è una gara campestre !
Si riparte dopo pochi minuti, ed ora pedaliamo nel circuito della 24Ore, famosa gara di Endurance di Finale che si tiene tutti gli anni a Maggio ! Dopo aver eprcorso il primo tratto della sterrata, ci tuffiamo nel primo single track in discesa, veloce e sconnesso, e sempre divertente ... perdiamo rapidamente quota, e sbuchiamo fuori dal bosco, proprio in faccia al mare ! Arrivati alla fine dal primo tratto, ci fermiamo brevemente, e i mii ospiti ammirano la naturale terrazza sul mare su cui siamo !
Via di nuovo ... eccoci ora su una sezione corta e ripida, che però ammette al secondo lungo tratto in discesa.... un paio di "s" veloci, una piccola compressione e poi giu' di nuovo a tutta velocità ... quindi basta lasciar correre la bici senza pedalare, per raggiungere in un attimo una buona velocità ... Ancora un tratto in costa, direttamente sul mare, e poi il percorso ci obbliga a tornare verso Nord ... ci attende ora una sudata fino in cima al toboga ... pedaliamo pigramente sulla salita, dove troviamo anche altri biker ed escursionisti a piedi ! E' sempre bello trovare altre persone sui sentieri, almeno per me ... ti fa sentire parte di un mondo, quel mondo che trae ancora sensazioni positive da una semplice passeggiata all'aperto, lontani da traffico e rumori delle nostre cittadine !
Tra un colpo di pedale ed un altro raggiungiamo finalmente la parte piu' alta del percorso, che è anche quello che immette in quella che a me piace definire come una giostra ... invito i miei ospiti a fare il biglietto ed a prepararsi al divertimento .... spiego loro brevemente le caratteristiche del prossimo tratto, e via !
Il toboga lo conosco abbastanza bene, ma ogni volta lo faccio con maggior entusiasmo, lo giudico uno dei piu' divertenti della zona ... Dopo aver affrontato il primo tratto, sento Guido una curva sopra che urla divertito ... cio mi da carica, e vado giu piu' forte ancora .... mi fermo prima dell'ultimo tratto, quello caratterizzato da altissime sponde, da percorrere tutte in appoggio ... attendo solo pochi attimi e simo di nuovo tutti insieme... ripartiamo per l'ultima cavalcata ... una dopo l'altra le alte curve del toboga vanno via veloci, poi una piccola compressione ed ancora un paio di dossi ... ed eccoci planare sul prato di fronte alla strada. Arrivano dopo poco anche gli altri, e noto con piacere il loro viso sorridente... gli avevo promesso un giro in giostra e cosi è stato !
Breve sosta, che utilizzo per dare una sonora registrata ai raggi di Max, il quale lamenta uno strano movimento della ruota.. ad una piu' attenta analisi, i raggi risultano TUTTI allentati ... ancora qualche centinaio di metri ed avrebbe avuto seri problemi ! Con un po' di pazienza riesco a sistemare in qualche maniera la ruota, che gira ancora storta, ma almeno ora non rischiera' di esplodere !!! Si riprende viaggiando ora solo in discesa ... ora abbiamo da percorrere un tratto veloce e divertente, in cui il grado di difficoltà ognugno se la fa da se ... piu' vai forte piu' diventa impegnativo ! E ovviamente ognuno cerca di farla diventare molto impegnativo !!! La prima sezione è rocciosa, alcune grosse lastre di pietra caratterizzano il fondo, ed è impegnativo stare in piedi, anche perchè a tratti è presente il ghiaccio .... piu' avanti la velocità aumenta, il fondo cambia conformazione, ora c'è piu' terra a disposizione dei nostri battistrada, ed anche piccoli dossi e radici che invitano a far volare la bici ....
In breve ci ricongiungiamo al bivio passato questa mattina, e percorriamo l'ultimo tratto in senso inverso ! E' finita ! Ma c'è ancora tempo per fare una sfilata sulla bella passeggiata di Finale ... i miei ospiti gradiscono la scelta. E poco dopo siamo di nuovo a Finalborgo ! Saluti e ringraziamenti da parte di tutti, e la consapevolezza da parte mia di aver trasmesso qualcosa di positivo ai miei compagni di oggi !
Grazie amici, alla prossima !
1月26日 Missione nr. 46 - Sorgenti + Lastre e CronoMeno male che domenica c'è il sole !
Avevamo programmato un bel giro per sabato, ma era andato a monte per le condimeteo decisamente avverse .... alcuni del gruppo se e vanno sulla neve questa domenica, ma io non mi perdo d'animo, e decido di andare ugualmente. All'ultimo istante si rende disponibile il buon Fabio (Eliografo, sul forum) e accetta di buon grado il mio programma.... visto che è già abbastanza tardi, decido di fare un giro che mi incuriosisce molto, anche se sconsigliato dopo le piogge: le famose Lastre e Crono; poi in realtà c'eè anche un altro giro li vicino, che è quello "delle Sorgenti" ....
In breve ci incontriamo all'inizio del sentiero, e dicidiamo di fare una parte di Sorgenti e poi a seguire le Lastre e le Crono. Via si parte ... fa quasi caldo, e dopo una breve discesa stiamo pedalando in salita alla volta di Verezzo ... chiacchierando del piu' e del meno guadagnamo rapidamente quota... comincia a fare freddo ... o meglio, non è proprio freddo, ma una gran umidità .. la vallata è tutta in ombra, e nonostante la bella giornata, il terreno è ancora gonfio d'acqua .... infatti mentre attacchiamo il primo pezzi di fuoristrada, dobbiamo addirittura spingre ... le ruote si riempiono rapidamente di fango, rendnedo ancora piu' difficile la slaita ... capiamo subito che non sarà una passeggiata !
Comunque, tra un colpo di pedae ed uno di reni arriviamo al primo scollinamento, ed ecco arrivare un pezzo in falsopiano veloce e divertente ... il terreno è scivoloso e pesante .... si fatica anche in pianura ! Incontriamo diversi escurisnisti a piedi, che ci salutano divertiti ... proseguiamo il nostro giro per le tipiche straidne liguri, che attraversano le varie contrade .... cemento, terra, di nuovo cemento....il panorama di fa ampio, e iniziamo a girare la vallata dalla parte del sole ....
Non percorriamo totalmente "Le Sorgenti ", perchè non abbiamo tutto il tempo necessario.... ma piu' che altro perchè la perla della giornata è costituita dal tratto che segue, le famose Lastre e Crono ! Stiamo ora pedalando a gran fatica sulla terribile cementata che sale decisa verso la sterratona, la quale poi ci porterà sull'obiettivo .... il terreno è pesantissimo, e dobbiamo piu' volte scendere a spingere ... salendo si discute sul fatto che la discesa sarà molto impegnativa .... le mie High Roller sono ormai ridotte a ruote piene, sia per il peso che per la tenuta ! Il fangosin incastra tra i generosi tasselli della gomma, che nn è certo adatta al fango ....
Finalmente arriviamo in cima, e dopo esserci ristorati un po, decidiamo di dare una bella pulita alle gomme .... impresa non facile, visto che nel frattempo il fango si è asciugato e fa corpo unico con la gomma ! Comunque riusciamo in qualche modo a pulire sommariamente il tutto... indossiamo le protezioni e ci lanciamo nella discesa ! Le lastre si annunciano immediatamente "hard" ... qualche tratto decidiamo saggiamente di farlo a piedi, piu' che altro perchè le rocce risultano viscide e pericolose anche a piedi .... mentre faccio l'equilibrista sui traversi di roccia, mi torna alla mente quello che scriveva il buon Ale sul suo sito " Da evitare dopo le piogge" ... mai consiglio fu piu' azzeccato ! Ma tant'è, che il biker curioso e assetato di sentieri, a volte è talmente cocciuto che ignora anche le piu' normali regole del buon senso !
Mentre mi ripeto che avrei dovuto dar retta al consiglio, continuo con il cuore a 150, no per la fatica, ma per lo stress di tenere in piedi la bici sui lastroni ... il percorso è bellissimo, anche se molto impegnativo, e devo mi riprometto di venire a farlo questa primavera, quando il fango e l'umido saranno solo piu' un ricordo ! Ci sono parecchie varianti durante la discesa, ma tutte portano alla traccia principale .... a volte dobbiamo decidere se passare su scivolosi gradoni difango oppure su lastroni umidi .... ogni tanto urlo a Fabio se devo andare a dx o sx, e lui mi risponde "Fai tu, scegli tra la muffa e il marcio" !
Alla fine arriviamo in fondo alle Lastre ! Devo dire che ne avevo sentito parlare come molto tecniche, e non hanno deluso le mie aspettative ! Un'occhiata all'orologio ci dice che comincia ad essere tardi, e decidiamo di tagliare la prima parte del sentiero successivo, Le Crono; le attacchiamo circa 100 metri piu' in basso .... qui il terreno cambia leggermente natura ... le grosse lastre di pietra lasciano spazio a terra e rocce piu' piccole .... il mio terreno ideale .... finalmente riesco a lasciare un po i freni e .... il sentiero è davvero bello, rimanendo sempre nl "molto impegnativo" ... però qui ameno non dobbiamo fare i conti con i traversi umidi di pietra, che risultano davvero pericolosi ...
Devo tenere la bocca ben chiusa, la velocità comincia a far schizzare dalla ruota pezzi di fango grossi come caramelle .... peccato che non abbiamo lo stesso gusto ! Ecco arrivare una esse ripida, con un bel canalone al centro, abbastanza largo da buttarcisi dentro ! Fuorisella al limit e giu' ! La bici gira da sola, basta solo tenerla in equiilibrio ! Troppo bello ! E troppo appagante ! Arrivano anche un paio di droppetti ! Il morale è alle stelle !
Poi ecco l'ultimo ripidone, con canalone annesso ! Anche questo la passo senza problemi !
Arriva anche Fabio, che dice di essere ormai decisamente in ritardo ! La discsa in fuoristrada è finita... ripercorriamo a ritroso un sentiero che avevo fatto all'inizio della mia carriera da biker... me lo ricordo perchè era uno dei primi che facevo, e lo trovavo ai tempi impegnativo, per la presenza di un paio di denti ... oggi invece lo passo senza problema ....
Eccoci di nuovo sul cemento.... veloce planata tra le villette della zona, con inseguimento da parte di un cane rabbioso (abbastanza un tipico quando si passa da queste parti !) e doccia finale dovuta ad un irrigatore troppo solerte !
E' finita ! Fabio si scusa ma deve proprio scappare .... alla prossima !
CONCLUSIONI: Sia le "Sorgentid i Verezzo" che "Le Lastre e le Crono" sono due sentieri DA EVITARE SE E' APPENA PIOVUTO! Non c'è dubbio, perchè per la posizione si trasformano in terreno pesante, pericoloso e scivoloso ! NON FATE questo giro se il meteo è umido..... oppure fatelo, ma vi ridurrete a fare alcuni passaggi a piedi, che altrimenti sarebbero impegnativi ma decisamente appaganti ! Tornerò a farlo in primavera .... !
1月5日 Missione nr 45 - Sentiero di San Brancardo + Cisterna VarianteDomenica 4 Gennaio decidiamo di inaugurare la stagione 09; il nostro gruppetto è attualmente decimato, chie è fuori per le ferie invernali, chie è a casa acciaccato, e chi si sta dedicando ad altre attività. Solito breve giro di sms, e alle 9.00 sono davanti al prato di San Romolo, dove c'è Sandrullo ad aspettarmi ... poi con sorpresa scorgo anche Lorenzo ... incredibile, contrariamente al suo "credo", per una volta lascia gli sci e inforca la due ruote ....
In breve siamo pronti a partire, la temperatura è di -2 ... proprio la stessa che un anno fa abbiamo trovato sul giro di chiusura 07 ... ci arrampichiamo su per la strada che gira intorno al prato, la brina copre a tratti la strada ... guadagnamo la Fattoria degli Animali, poi ancora su via asfalto, fino all'innesto della sterrata che scende dal CAI ... ne percorriamo un breve tratto in salita, e poi svoltiamo e saliamo ancora per il sentiero Creste .... ancora una piccola rampa verso destra,finalmente il sentiero inizia a scendere... dopo circa 200 metri raggiungiamo il quadrivio ... questo è un punto nevralgico, molti sentieri passano di qua ... viene comunemente chiamato quadrivio, ma in realtà sono addirittura 5 i sentieri che incrociano questo punto ... uno arriva appunto dal "Creste", proseguendo di fronte verso Monte Nero, un altro scende a destra sulla mulattiera, un altro ancora scende verso il prato, e infine c'è il San Brancardo, che non abbiamo mai fatto ... solitamente ci ho sempre visto passare le moto e so che è conosciuto come "impegnativo" ... oggi siamo qua per lui !
Una breve sosta e si riparte ... primo tratto molto pietroso, le recenti piogge hanno davvero fatto un gra disastro, il terreno è cedevole, le grosse pietre mobili complicano il tutto ... a tratti grossi solchi completano l'opera... io ho ancora l'Enduro e sfrutto la rigidità dell'avantreno ... Sandrullo è davanti che guida, io seguo a ruota, e Lorenzo shiude il trio ... primo pezzo decisamente nervoso e divertente ... raggiungiamo piu' in basso alcuni bivi, e lo Sherpa mi istruisce a dovere, visto che lui bazzica questi posti da sempre ...
Il sentiero riprende, questa vola spianando un po e lasciando un po di spazio alla terra battuta... la velocita' aumenta, a tratti ecco ricomparire le tipiche rocce di queste parti ... fa molto freddo, ma il fondo è asciutto, meno male, perchè ci sono alcuni passaggi che bagnati risulterebbero davvero insidiosi !!! Ci fermiamo di nuovo per scattare qualche fotografia, ne vale davvero la pena ... sullo sfondo, la catena montuosa innevata, perfetta cornice per alcuni scatti .... l'aria si fa fine, tra l'umidità del bosco e la giornata completamente serena, non si fa nemmeno in tempo a sudare ....
Riprendiamo le danze, mi alterno in veloci ingaggi con Sandrullo, che continua a macinare sentiero ... ora pedaliamo su un tratto roccsioso ... nonostante il tempo le rocce sono fredde ma asciutte, e per fortuna ... ci sono lunghi lastroni trascversai, che risulterebbero davvero insidiosi in caso di bagnato .... le sezioni rocciose sono comunque intervallate da allughi su terra, che permettono di accellerare l'andatura, e rilassari un momento .... ancora brina, pozzanghere d'acqua intrappolata sotto lastre di vetro che si infrangono al nostro passaggio ... sembra di schiacciare lo zucchero, il grip è buono, e riusciamo quasi ad andare forte ! Anche Lorenzo, che oggi non è molto loquace sembra divertirsi ... per lui è davvero inusuale un'uscita in queste date, credo lo abbia davvero fatto per puro spirito di amicizia.
La discesa purtroppo finisce... ce la siamo goduta fino in fondo... ora ci aspettano circa 4 km per risalire verso San Romolo, mal'asfalto ci è amico, poichè la pendenza non è granchè, e con il freddo pungente pedaliamo volentieri ... in poco piu' di mezz'ora siamo in cima ... Sandrullo ci saluta e scappa via ... lo aspettano a casa ... io e Lorenzo abbiamo ancora un po di tempo, e decidiamo di andare a fare la "Cisterna" ... prima della galleria ci arrampichiamo brevemente via bosco, per ridiscendere dalla parte verso la sterrata ... risaliamo un pezzo del CAi al contrario, e siamo sulla sterrata ... da li in meno di 5 minuti siamo all'attacco del sentiero ... decidiamo di fare la Variante, chè è piu' scorrevole e divertente ... ci sono ancora un po di foglie che ingombrano il sentiero, ma non danno fastidio piu' di tanto, le pioggie le hanno rese marce e schiacciate, e invece di risultare scivolose non sono davvero di nessun impaccio ....
La "Variante" termina" in breve, il tracciato è un misto veloce di terra/rocce/radici, con un paio di passaggi impegnativi .... tutto in sella comunque, compresa la S nel canalone prima del ponticello di legno ! Arrivo velocissimo alternato da piccoli droppini costituiti da traversine di legno poste artificialmente per incanalare probabilmente le acque durante le piogge.
Sbuchiamo sotto il Prato di San Romolo, e dopo 5 minuti stiamo caricando le bici ! "Quando ci vediamo Lorenzo" ? chiedo con fare ironico ... lui sorridendo sarcastico ... "Al disgelo, naturalmente! "
CONCLUSIONI FINALI: il San Brancardo è una discesa divertente,ma NON semplice .... sopratutto nella parte iniziale, dove si puo' godere di un bosco davvero selvaggio ... non è impossibile, ma molto tecnico, per la presenza di un profondo solco.... fate attenzione! La parte seguente diventa scorrevole, alternata comunque a sezioni rocciose impegnative. Se vi piace correre, consiglio protezioni ed integrale ! 12月31日 Missione nr. 44 - Cisterna e VarianteFinalmente dopo una pausa forzata dovuta al lavoro ma sopratutto al maltempo, domenica mattina salgo a Sanromolo. Il mio Stumpjumper e' ancora fermo per manutenzione, ma ho l'Enduro a disposizione.
Decido di fare due percorsi mai fatti .... e pensare che ci sono passato vicino decine e decine di volte .... ma oggi verranno finalmente conquistati !
Raggiungo il prato di San Romolo, e dopo pochi minuti sono gia' sui pedali ..... oggi ho l'Enduro, visto che la mia e' ferma per manutenzione ... comincio a giocare con le regolazioni, mentre attacco la salita dietro il prato .... fa molto freddo, e fatico piu' del solito a entrare in sintonia ....
Ecco la sterrata, la attacco con calma, e pian piano tutto comincia ad andare meglio ... in breve sono sull'attacco dei due sentieri che voglio percorrere oggi: Cisterna e Cisterna Variante; il primo ha connotazioni decisamente Free Ride, a cominciare dalla pendenza, il secondo invece e' piu' tranquillo ... decido di partire subito col 'peggiore', e senza pensarci troppo m butto giu'.
Purtroppo mi rendo subito conto che il tubo sella non e' stato tagliato, e anche tutta abbassata rimane troppo alta; e cio' si rivelera' poi un problema, infatti la traccia scende molto ripida, e non riesco a guidare come vorrei .....
Per' mi diverto, la doppia piastra mi da' sicurezza, e l'Enduro si dimostra all'altezza dell aspettative: uno schiacciasassi ! Ogni buca viene agevolmente superata, entro ed esco dal largo solco che fende la traccia molto agilmente, l'avantreno non risente neanche delle grosse pietre mobili che scavalco ......
L'ammo posteriore non e' settato per il mio peso, risulta troppo rigido, forse e' troppo gonfio .... ma va be', accontentiamoci .... l'alternativa er un'uscita con la BDC ....
A meta' percorso, la troppa confidenza che da la bici, mi castiga ... vedo un buco che probabilmente con lo Stumpjumper avrei evitato, invece penso che ogg ho una forca migliore della ma .... quindi lo punto dritto ... peccato che il buco mi intrappola l'avantreno .... la sella alta fa il resto .... non mi rimane che eseguire un perfetto Front Flip !! Atterro senza conseguenza, anzi con il sorriso .... me la sono cercata ....
Riparto subito, il sentiero ora comincia a farsi piu' semplice, ma non per questo meno divertente... ci sono una serie di allunghi intervallati da sezioni tecniche, alcuni piccoli tornanti …. poi ancora qualche passaggio tecnico … infine un ponticello di legno a cui segue un allungo velocissimo... sono sulla strada !
Riparto subito in salita, e dopo circa mezz'ora sono di nuovo in cima, e questa volta scelgo di scendere dalla Variante … dopo pochi metri la traccia si fa veloce.. questo sentiero è sicuramente meno impegnativo del precedente … ma molto divertente !
Anche qui ci sono allunghi, qualche passaggio tecnico ma piu' facile, un paio di piccoli dossi … la traccia sembra lunga quasi come quella precedente, ma direi che è piu' adatta a escursionisti tranquilli … è comunque molto bella e varia, ed ha in comune la parte finale … le differenze sono nella pendenza.... la prima era molto piu' ripida, ed e' richiesta una buona tecnica di fuori sella, pena il sicuro capottamento … qui invece basta un po padronanza della bicicletta, per arrivare fino in fondo senza grossi problemi ….
Il ponticello di legno e l'allungo finale sono la parte in comune delle due traccie …
CONCLUSIONI FINALI: il fondo delle due traccie è molto simile, nel sentiero “Cisterna” è indispensabile il fuorisella, altrimenti bisogna scendere dalla bici … inoltre è attualmente presente un profondo solco (lasciato probabilmente dai “cuginetti”) …. è comunque percorribile con un po di attenzione, anche se sarebbe meglio restarne fuori; il sentiero “Cisterna Variante” è invece alla portata di chiunque vada in bici assiduamente, anche se non mancano un paio di passaggi interessanti. In circa due ore, lasciando la macchina al Prato di San Romolo si possono percorrere entrambi, lasciando magari il piu' difficile per il secondo giro, in modo da familiarizzre con il terreno. Missione nr. 43 - Caprazoppa e Sentiero Zero ! Domenica parto solo.....sono a Calice, la temperatura e' solo di qualche grado superiore allo zero, e la brina imbianca tutto.
Oggi inauguro il mo nuovo gps, visto che il suo sfortunato predecessore e andato perduto in terra francese. Comincio a pedalare versi Finale mantenendo alta la cadenza piu' che altro per scaldarmi ....
Ho in programma di salire sulla Caprazoppa, e poi ridiscendere verso Calice .... attacco la salita di buon passo,ma c'e' quacosa che non quadra nell'assetto oggi.
Proseguo con l'ascesa della Caprazzoppa, e mi saltano in mente episodi di oltre 20 anni fa ..... qui sono in casa, e i ricordi riaffiorano...
Eccomi finalmente in cima, il sentiero spiana, ed inizia un tratto divertente ...... e appena affronto le prime asperita' la sensazione di prima si fa certezza: l'ammortizzatore lavora solo al 40% !! Un po' contrariato, proseguo... certo non posso spingere molto, e il divertimento e' compromesso ....
Tra un'imprecazione e l'altra arrivo in cima a Verezzi, dopo aver percorso alcuni dei sentieri presenti nella zona, ben conosciuti e ben marcati sulle carte.
Una breve pausa, e riprendo, per arrivare alle Antenne .. da qui il sentiero inizia a scendere, per planare su Gorra. La traccia che sto seguendo prevede ora di risalire verso Olle..... mi inerpico per un tratto molto ripido, anche pedalare in queste condizioni e' davvero penalizzante ... per quanto divertente possa essere la prossima discesa, non potro' goderne ...... decido quindi di accorciare, e tornare a casa .... il gps mi e' d'aiuto, e con la cartografia da poco inserita, studio il nuovo ed improvvisato percorso di rientro .... tento dapprima una traccia che pero' risulta finire in una proprieta' privata .... poco dopo trovo pero' la giusta via, che sembra proprio planare su Calice .... e' una sterrata larga, con parecchi tornanti.... meglio dell'asfalto, anche se non e' proprio quello che mi aspettavo .....
Poi ecco invece apparire quello che cercavo..... un bel sentiero seminascosto, ripido ed invitante .... Non appare su nessuna carta, per questo motivo lo rinomino subito 'Sentiero Zero' ... ed e' divertente, ripido e vario ..... e' anche molto incolto, non deve essere molto battuto ..... taglia di netto le linee altimetriche ..... trovo anche alcuni grossi alberi caduti, e devo improvvisarmi esploratore per superarli ....
La tracc a fnisce in mezzo ad alcune case ..... mi fermo a chiacchierare con un vecchietto, che mi guarda divertito .... io chiedo il permesso di passare, visto che sono praticamente sulla porta di casa sua ... lui sorride, e mi conferma che quel da quel sentiero non ci passa piu' nessuno ... "Ce n'e' uno piu' comodo e meno ripido poco piu' avanti, passiamo utti di la' ormai, ma a te non piacerebbe"
Lo saluto, dopo poco sono sulla statale di Calice .... pochi colpi di pedale e arrivo a casa .... doccia calda, pasta fumante.....
Alla prossima ! Missione nr. 42 - San Romolo-OspedalettiAppena lo ritrovo lo metto su ! 8月23日 Missione nr. 38 - Pastori bruciatiSabato finalmente riesco ad accontentare Andrea, che è qui alcuni giorni in vacanza ... già un paio di volte avevamo dovuto rimandare il giro in programma, a causa dei miei continui impegni di lavoro ....
Ci incontriamo a RIva Ligure alle 9.00, entrambi siamo concordi sul fatto che non abbiamo voglia di alzarci troppo presto, e in fondo il giro che ci aspetta oggi non è molto lungo, anche se mediamente impegnativo ... detto e fatto ! Eccoci pedalare in salita verso Pompeiana, discutendo del piu' e del meno, spaziando da un argomento all'all'altro, come si fa quando si sta bene in compagnia ...
Passato l'abitato di Pompeiana, comincio ad illustrare al buon Denta il giro che ci apprestiamo a fare... quando sono io la guida, mi piace in qualche modo "preparare" i miei compagni d'avventura, in modo da dosare le forze e divertirsi al meglio ... i Pastori è un giro che ho fatto molte volte, e anche se non presenta particolari difficoltà ne tecniche ne in termini di lunghezza, ha comunque punti "critici", dove magari sapendo come affrontarli, si riesce a conservare piu' energie per divertirsi nelle diverse discese.
Dopo aver passato i due Pastori, eccoci abbandonare la strada cementata che con le sue ripide rampe ci ha fatto guadagnare buona parte della quota finale .... abboiamo ancora un tratto in salita, che culmina con quella che a me piace chiamare la "via Crucis", uno strappo di circa 200 metri molto ripido e sconnesso ... inoltre sono sempre presenti numerose pietre libere, che ce la mettono davvero tutta per farti mettere il piede in terra .... questa volta riesco a farla tutta d'un fiato, anche se in cima il cardio dichiara senza tentennamenti 192 !!!
Finalmente in cima, questo è il punto piu' alto del giro... e ovviamente cominciano le danze ... il tempo di "sbranare" un panino, indossare le protezioni e via ! Informo Andrea di fare molta attenzione al primo tratto di discesa .. scendiamo infatti su una ripida e veloce pietraia,con alcuni passaggi in fuorisella .... ci divertiamo subito .... talmente tanto che ci fermiamo anche su un paio di passaggi a fare qualche foto ...
Piu' in basso troviamo l'incendio, di cui avevamo già avvertito l'odore e il fumo .... è una desolazione vedere tutta la collina intorno a noi completamente nera ... ci sono ancora gli elicotteri che girano, e quindi decidiamo di non indugiare troppo ... e dopo alcuni scatti tra il fumo riprendiamo la corsa .... altre foto piu' sotto .... altri passaggi in fuorisella ... I pastori è sempre un bel giro !
In breve si raggiunge l'abitato di Lingueglietta, ci inerpichiamo rapidamente dietro il paese, poi un ripido tratto ci ammette a quella che considero la seconda parte del giro ... qui troviamo un dosso molto pronunciato, quasi una piccola compressione ... suggerisco al mio "accompagnatore" di provare a farlo al contrario e vedere "come spara" ... e lui che è un amante dei salti e saltini non se lo fa ripetere due volte .... ci fermiamo una buona mezz'ora, e a turno proviamo il salto .... si ferma anche un xcountrista a vedere i due bimbi che giocano, e commenta divertito le nostre eroiche gesta ....
Rieccoci in marcia .... la seconda parte si snoda tutta in costa alla collina, con passaggi tecnici ma sopratutto con una vista a strapiombo sul Mar Ligure ...... qualche saliscendi, qualche dossetto ... poi piu' avanti ancora qualche curva piu' pronunciata .... per terminare su una cementata ripidissima ..... ricordo ancora la prima volta che passai di qua ..... avevo una paura maledetta che scoppiassero i dischi dei freni ....
Arriviamo velocemte al termine del nostro giro .... scendiamo a Riva Ligure, e ci fermiamo ancora qualche minuto per dare uno sguardo alle foto fatte .... siamo contenti entrambi, abbiamo passato 3 ore in buona compagnia, abbiamo respirato aria buona (a parte sull'incendio), portiamo a casa un apio di belle foto, ma sopratutto il ricordo di un altro bel giro sulle nostre amate MTB !
7月23日 Perchè l'integrale ...Casco integrale io ? Ma per favore ... ma figuriamoci ... non fa per me ..... cosa me ne faccio ...
Poi un bel giorno ci troviamo in un negozio di bici con mia moglie per comprare un paio di guanti, e parlando lei mi chiede perchè non uso l'integrale ... Mah, ho sempre pensato di non rischiare abbastanza per "meritare" tanta protezione .... mi guarda allbita e mi dice: ma sei scemo ? Aspetti di farti male per "meritarti" un casco ? .... Parte dritta come un treno, sceglie quello che gli sembra "piu' protettivo" e mi dice imperativa: infilati 'sto coso immediatamente ! Io e il negoziante ci guardiamo divertiti, e dopo poco esco dal negozio con un bellissimo Giro Remedy nuovo fiammante ...
Lunedi, riesco a ritagliarmi 3 ore, prendo la macchina e scappo a Finale .... devo provarlo ! Dopo pochi metri dalla partenza della discesa, per la prima volta, provo la bellissima sensazione di avere la testa veramente protetta ... pensavo fosse piu' pesante, e piu' d'impaccio, invece noto con piacere che oltre a non limitare minimamente la visuale, riesco anche nei movimenti ....
Sono veramente soddisfatto ... certo, è un po piu' pesante del mezzo caschetto da FR che ho utilizzato sino ad ora, ma la sensazione di protezione che da questo è infinitamente maggiore ... credo che d'ora in avanti, nei giri dove è prevista un po di discesa tosta, sarà difficile tornare ad usare l'altro ....
7月22日 Missione nr 36 - Belenda 1Domenica che si fa ? Il caldo comincia a farsi sentire, e qualcuno avanza la proposta di partire presto .... va bene, ma per dove ?
Dobbiamo salire un po in alto se non vogliamo rimanere soffocati dalla calura ...
La scelta ricade sulla vicina e omoda Valle Argentina ....
Il solito trio Gianpi-Lorenzo-Marco è già bello pronto alle 8.00 davanti al solito mercato di Taggia .... breve saluto e si parte .... Dopo poco siamo a Molini, nostro punto di partenza ... la scelta della traccia ricade su Belenda, se sarà 1 o 2 lo decideremo in seguito .... l'idea di ripercorrere Belenda mi attira molto, lo avevo fatto una volta sola, e tra l'altro con la gomma anteriore gonfiata a 3.5 e bloccata dal Fast ... mi era piaciuto parecchio, sopratutto paesaggisticamente, per cui sono contento di rifarlo, magari con la pressione giusta ....
A Molini si uniscono altri 3 pedalatori, che ci faranno compagnia in questo giro. Si attacca subitola alita che ben conosciamo, l'abbiamo già fattaun sacco di altre volte .. infatti questa salita che porta in cima a passo Langan da molte possibilità di tanti sentieri della zona ... Agrifoglio, Perallo, Fascisti ... Saliamo di buon passo, ma il caldo è opprimente .. dopo due curve siamo quasi tutti a torso nudo, grondanti di sudore, e carichi di protezioni e zaini ...
Raggiungiamo finalmente il Passo, e siamo a quota 1000mt ... fino qui siamo arrivati bene, ma c'è ancora un pezzo da fare, e sopratutto oggi con questo caldo, non è cosi' semplice ... dobbiamo arrivare a quota 1400, e questi 400mt che ci separano dalla vetta si devono percorrere in circa 4km, e la salita si fa sentire.
Eccoci arrivati finalmente ... ora ci vuole un riposino di 15 minuti, ma sopratutto bisogna rifocillarsi un po .... l'acqua comincia a scarseggiare, e dobbiamo ancora affrontare tutta la discesa ... Siamo nel momento piu' caldo della giornata, per fortuna fra poco ci infileremo nel bosco, e quindi potremo godere del fresco ...
Casco e protezioni, si aprono gli ammo, si sgonfiano le gomme quel tanto che basta e via, si riparte ! Il primo pezzo è un tratto pedalato di saliscendi in costa, dove vale la pena di tenere la sella ancora alta .... poi la traccia entra nel bosco, e di li a poco c'è l'unico bivio del tracciato, che divide Belenda 1 da Belenda 2. Per il Belenda 2 la mia recensone è in Settembre 2007 ... Oggi alla fine decidiamo "forzatamente" (ehm, chi non conosce la traccia dovrebbe stare dietro buono e zitto ! ahah) di percorrere Belenda 1. Ma è una decisione che comunque accontenta tutti, perchè a parte il sottoscritto, nessun altro conosce ne l'1 ne il 2 .... per cui ben venga !
E Belenda 1 si annuncia subito molto tosto ! Definito come "scaldafreni", non tardiamo a confermare questa caratteristica .... in alcuni tratti la pendenza è notevole, supera molto spesso il 30%, e il gps lo conferma ... qui la tecnica del fuorisella è obbligatoria, pensa un bel capottone fino a valle ... in qualche punto, non molti in verità, a parte il solito Marco che dispensa consigli e suggerimenti con l'umiltà che lo contraddistingue da sempre, passiamo tutti "a spinta" ...
La traccia taglia di netto le linee altimetriche della cartina, è proprio un "taglio netto" alla collina, per cui è ovvio che la pendenza sia quasi proibitiva .... a tratti il sentiero offre veloci serpentine, per poi ritrasformarsi in "caduta libera" .... ed essendo cosi' ripida purtroppo finisce anche presto .... rimaniamo quasi delusi ... ma come, già finito ???? 1000mt di salita e poi abbiamo già finito ????
Però abbiamo ancora un tratto da percorrere, che troviamo poco dopo, e si rivela poi il Jolly della giornata ! Se il primo tratto ci aveva fatto sfoderare dentie unghie per rimanere in sella, ora affrontiamo un percorso bellissimo, veloce, guidato, con tornanti con appoggio, lunghi rilanci, poi brevi sezioni tecniche, e poi di nuovo via veloci ! E' semplicemente entusiasmante ! La traccia ci regala anche scorsi stupendi, dove varrebbe la pena di scattare qualche foto, nei chiaro scuri del bosco, che in questa stagione è molto luminoso !
Ma ahimè anche questa corsa nel bosco finisce .... non senza passare in uno spot da fiaba, con tanto di ponticello in legno ..... e poi un bel tratto pedalato su un bel sentiero largo e comodo ....
Rieccoci sull'asfalto, sbuchiamo ad un paio di km dalle auto, e ad averlo saputo, avremmo potuto evitare un tratto di saluta .... ne faremo tesoro per la prossima volta !
CONCLUSIONI: se asciutto il giro si puo' percorrere in ogni stagione; certo è che la salita sotto il sole non è molto agevole, mentre la discesa del primo tratto con l'umido risulterebbe davvero eccessiva ! Attensione quindi a scegliere il periodo giusto per compiere questo giro, che consiglierei nelle mezze stagioni. E' richiesta un'ottima conduzione della bicicletta in fuorisella, ed un buo bagaglio tecnico.
6月13日 Missionr nr. 35- Gouta 1, Il paradiso del'esploratore
Sabato c'e' in programma una perlustrazione in una zona per me nuova ... Gouta. Ne avevamo gia' parlato tempo fa, ma per colpa del meteo avverso, abbiamo sempre dovuto posticipare ... ma quest'oggi non ci sono scuse ...
L'appuntamento e' fissato per le 8.30 al vecchio ponte di Dolceacqua, e oggi siamo in 4: io, Lorenzo (appena uscito dal letargo invernale), il buon Alberto, e Sandro, un nuovo praticante del Forum ... brevi presentazioni, caffe', e via verso la vetta: arriviamo dopo una buona mezz'ora, salendo tra le nebbie dei 1250 metri di Gouta.
A tratti pioviggina, ma come bambini impazienti, ci prepariamo e partiamo.... nessuno obietta, nonostante continui a piovigginare ... abbiamo troppa voglia di pedalare !
La nostra guida ci da indicazioni sul giro che faremo, che e' un po una "presentazione generale" dell'ampio anfiteatro boschivo ... ci sarebbero mille sentieri da seguire, ma oggi siamo in perlustrazione, e sappiamo che torneremo altre volte, alla ricerca della miglior combinazione di sentieri ...
Dopo una breve pedalata sulla sterrata principale, ecco che attacchiamo la prima discesa ... il fondo e' quello che preferisco, su terra, veloce , scorrevole, a tratti guidato e a tratti tecnico..... c'e' solo una complicazione: c'e' viscido ovunque , e le numerose radici trasversali sono trappole bagnate ... parte Sandro, seguo io, Lorenzo, ed Alberto ... il primo tratto va via bene, ma capiamo subito che il ivello d'attenzione deve rimanere alto ... e' facilissimo scivolare, e le scodate della bici diventano subito divertenti.
Pedaliamo ora in quel tratto denominato La Ferrovia, per l'assenza quasi totale di dislivello ... e' una passeggiata nel bosco, che ti permette di ammirare il paesaggio circostante con la dovuta calma .... vietato fare le corse, ci si perderebbe il gusto di assaporare l'atmosfera del bosco, che emana sempre qualcosa di magico. Ogni 500/600 metri notiamo un sentiero che scende verso valle, e la nostra guida ci informa che sono tutti sentieri percorribili, tanti in entrambi i sensi .... basta trovare la giusta combinazione ed il gioco e' fatto !
Eccoci alla fine della "Ferrovia" .... ci tuffiamo in una nuova discesa, bella ma viscida, con alcuni passaggi tecnici ... c'e' anche un bel guado da fare, e ci divertiamo a scattare alcune foto ...... ora affrontiamo un tratto a piedi, si tratta del greto di un torrente, che capita proprio sulla nostra rotta ...
Innestiamo una sterrata con pietre smosse, molto stancante .... il meteo continua a essere umido e piovoso, e noi continuiamo per il nostro giro .... dobbiano ora risalire guadagnare circa 300 mt di quota ... la salita e' molto impegnativa, e a tratti scendiamo a spingere le nostre cavalcature ..... un altro guado, da affrontare in velocita; con i soliti scatti di rito .....
I paesaggi man mano che saliamo diventano piu' verdi, e sarebbe bello poter ammirare i panorami circostanti, ora che siamo su una balconata sul versante francese .... ma purtroppo vediamo soltanto la collina d fronte .....
Riprendiamo l'esplorazione, la sterrata che percorriamo ora e' ricca di pozzanghere, e mentre si chiacchiera, giochiamo a passarle su una ruota .....siamo proprio dei bambinoni !
Il nostro giro si avvicina al termine .... Sandrullo ci informa che stiamo per percorrere l'ultima discesa della giornata, che e' anche la piu' bella; ed ha ragione, veloce, a tratti guidata, a tratti tecnica .... la guida mi cede il posto, e posto "sfogare" la mia voglia di discesa ....
CONCLUSIONI: il giro e' prettamente XC, e non presenta particolari difficolta'; sicuramente l'ambiente circostante offre la possibilita' di impreziosirlo, magari tagliando i due pezzi a spinta ed aggiungendo qualche discesa piu' lunga. Tuttavia e' un giro consigliatissimo per chi voglia passare un paio d'ore in completo contatto con la natura, dimenticando traffico, rumori e folla. Non dimenticate la macchina fotografica, non sono rari simpatici incontri con "abitanti del bosco", mentre i paesaggi da cartolina sono garantiti. 5月30日 Ric in MTB ... finalmente !Finalmente siamo riusciti ad andare in bici !
Ric ha sfoggiato la sua nuova fiammante fullina, e per l'occasione papi ha investito qualche soldino per un bel caschetto nuovo e per delle comode e rassicuranti protezioni per gambe e braccia.
La prova sul campo ha lasciato gli astanti soddisfatti ... era in pratica la prima volta che si usciva con la bici nuova, e nonostante qualche insicurezza iniziale, l'allievo si è dimostrato in grado di ben gestire la situazione ... anche il passaggio nella buia galleria della ex sede ferroviaria è risultato tutto sommato semplice.
Bravo Ric, dacci sotto con gli allenamenti, che presto papi ti porta a fare qualche giro piu' interessante !
Missione nr.33 - Format C: !A volte nella vita capita di inciampare in qualche delusione, e per un emotivo come me è una brutta esperienza; capita di dover rimettere in discussione i punti fermi a cui credevi, e si sente la necessità di resettare le posizioni e ripartire sul pulito.
Domenica mattina parto da solo, il giro non ha importanza, quello che ora mi serve è rimettere le cose al posto giusto, rifissare i punti di orientamento ed andare avanti; ho sempre fortemente creduto nei valori che mi hanno insegnato i miei genitori, ma uno in particoalre mi ha sempre distinto: la lealtà, verso me stesso e sopratutti verso gli altri; sono fermamente convinto che sia l'unico modo per interagire con le altre persone, in fondo che senso ha "far credere" o "far vedere" quello che non sei ?? Prima o poi la vera essenza della persona emerge, creando reazioni magari inaspettate.
Ed allora ecco perchè credo nell'importanza di essere sempre leali e corretti, anche se a volte bisogna dire cose che possono far storcere il naso a chi le ascolta, anche se il confronto può far scaturire discussioni ... che però vengono subito placate e dimenticate, se fatte tra persone leali. Il confronto è sempre necessario, in modo da poter essere ben sicuri che l'altra persona abbia capito che cosa intendevamo dire o fare, e non interpreti in maniera sbagliata.
Il giro prosegue nel silenzio della vallata, il cielo è grigio, c'è profumo di pioggia nell'aria .... comincio a sentirmi meglio, è un po come se a poco a poco mi fossi tolto un peso... e allora ecco che torna la voglia di fare, di organizzare, torna la voglia di rimettersi in gioco e continuare nel cammino della vita.
In meno di tre ore sono sulla strada di casa, me la sono presa con calma, cosi doveva essere oggi .... arrivo nel giardino di casa, mi tolgo gli abiti infangati, il mio bimbo comincia a lavarmi la bici, la piccola gattona sull'erba, e mia moglie fa capolino dalla cucina insieme ad un invitante profumino ... doccia veloce e tutti a tavola.
Do uno sguardo oltre la siepe, le nuvole si diradano ... sta tornando il sereno, e non solo nel cielo.
5月13日 Missione nr. 32 - La mia 24 ore !!!!Day 1 Eccomi qua, pochi attimi prima di riposarmi per la prima notte al "villaggio dei bikers", emozionato e contento come un bimbo in gita scolastica ...... Oggi c'e' stato molto da fare ... montare le tende, fare le iscrizioni, provare il tracciato, e ovviamente salutare un sacco di amici ....c'era gia' parecchia gente quando sono arrivato ... la posizione della tenda e' ottima ... il campo comune preparato ad hoc dagli amici toscani ... Aspettavo davvero con ansia di vivere quest'esperienza, e ora sono qui, in mezzo a centinaia di altri appassionati, giovani, meno giovani, italiani, stranieri .... Domattina faremo il briefing per decidere la griglia, i turni, i doppi giri, la notte ... insomma, tutto quello che il nostro team dovra' e vorra' affrontare ...... Rock'n' roll ragazzi !!
Day 2
Il giorno della gara .... tutto come previsto ..... la partenza e' stata ovviamente intensa .... la gente, la musica, i colori delle maglie, gli occhi dei bimbi che seguivano i loro papa' .......
Il primo cambio e' stato altrettanto emozionante, il nuovo sistema introdotto quest'anno imponeva la massima attenzione ... mi sono messo in zona cambio subito dopo la partenza del capitano, che dopo circa 40 minuti concludeva il primo giro del team ...... e' davvero bello correre e di tanto in tanto distogliere lo sguardo dalla traccia per "godersi" le facce di sconosciuti che sono li anche per te, che fanno il tifo, che ti spronano, che ti sorridono e quasi vorrebbero darti una spinta ....
Al fondo del toboga poi sapevo che ci sarebbero stati mio figlio e mia moglie .... ed e' stato proprio bello sentirli vicini che mi incitavano .....
Il turno di notte e' stato altrettanto intenso ... si era deciso di fare due giri, e cosi' e' stato ..... una delle cose piu' difficili e' stato "dosare" le energie .... sapendo di fare piu' giri di seguito, non bisogna esagerare durante il primo, altrimenti poi la paghi dopo ..... di notte avverti solo il cigolio della catena e il tuo respiro .... il fascio di luce illumina la traccia, e ti accorgi del gran polverone che ti circonda ... l'idea di usare un secondo bandana da "filtro" per respirare si e' rivelata vincente ... non so davvero come avrei fatto senza..... ogni tanto davo uno sguardo indietro, e rimanevo incantato a guardare quell'interminabile fila di luci silenziose danzare come lucciole nel buio ....
Poi eccomi in cima, pronti per il toboga notturno ... il sistema di luci autocostruito funziona a meraviglia, e i 40 watt a disposizione sono piu' che sufficenti per scendere in tranquillita' ...
Anche il secondo giro va via bene, forse meglio, il "motore" e' ormai caldo, e riesco a divertirmi anche di piu' .
Poi arriva anche la fine dell'esperienza notturna ... sono stanco, sudato, sporco, ma felice! Mi dirigo al campo, sono "scarico" e mi ci vuole una cena energetica, e poi un bel sonno. Il prossimo turno mi spetta domattina.
Day 3
Ore 7.00 ... c'e' gia' attivita' al campo, ma in realta' non si e' mai fermata durante la notte ... i generatori hanno lavorato di continuo, per assicurare luce e conforto ai "cavalieri della notte" .... devo smontare la tenda e caricare il furgone, dopo il mio turno rientrero' a casa, il mio bimbo questo pomeriggio ha la sua prima gara di Judo e non voglio certo mancare ...
Eccomi di nuovo "in griglia" , pronto per l'ultima cavalcata, per l'ultima battaglia (si fa per dire!) con il cronometro.....
Marco arriva puntuale, dopo circa 30 minuti dalla partenza, e come lo vedo arrivare parto immediatamente .... questa volta mi ricordo anche di far partire il cronometro, nel primo giro nell'emozione della partenza me n'ero scordato .... parto molto carico, nonostante questa mattina la prima sensazione sia stata quella i stanchezza, mi sento di nuovo bene, e posso ancora divertirmi ...
Parto a ritmo sostenuto, o almeno mi sembra .... la sterrata va via subito bene, ed ecco il primo single track .. orami lo conosco bene, e riesco a scendere ad una discreta andatura ... davanti a me un paio di biker, riesco a passarli in un breve slargo, poi di nuovo giu' in velocità ... la prima rampetta arriva puntuale, e il caldo si fa suito sentire ... è breve ma tosta ... poi' giu di nuovo nel bosco, in un tratto ormai ridotto a sabbia .... mi sto divertendo come al primo giro ....
Piu'avanti riattacco la salita, e so che è l'ultima della mia gara, la prendo con il giusto passo, dosando le energie per farla tutta fino in cima, e so che è abbastanza lunga ... c'è anche tempo per fare un tratto insieme ad un simpatico genovese che va al mio passo, ci si scambia opinioni e battute, e saliamo fino in cima al toboga insieme ... poi lui mi cede il passo, ed io sono pronto per il mio ultimo toboga cronometrato ...
Giu' velocissimo, fortunatamente trovo davanti a me tre biker gentili che sentendomi arrivare mi lasciano strada, cosi' posso buttarmi giu' nelle ultime paraboliche ...
Ancora un km .. grido il cambio, ed esco dal tratto a cronometro ... e' finita !
CONSIDERAZIONEI FINALI:
Esperienza positiva, altamente produttiva a livello morale, credo di aver imparato tanto, la cosa che piu' mi ha riscaldato è stata l'amicizia di Marco, mio compagno di squadra che in piu' occasioni si è rivelato un "vero amico" ... uno di quelli con cui non ti vedi spesso, ma quando hai bisogno sono sempre li, pronti ad intervenire, pronti ad ascoltarti, pronti a capirti. E a farti vedere migliori le cose che al momento ti sembrano storte.
Poi il Biker Village che si forma è qualcosa che ti rimane nella memoria, il profumo dei barbecue accesi, i piu' organizzati addirittura con girarrosti e bestie intere, la musica, le luci, le bandiere , la gente, e sopratutto i bimbi, che con i loro occhietti "catturano" ogni singolo istante, e che sicuramente rivivranno nei loro sogni piu' belli.
Infine gli amici che normalmente incontri sui sentieri, sono tutti li, tutti sorridenti, e tutti contenti di far parte, per 3 giorni, di quella grande carovana che solo un evento come la 24 ore sa creare ! Grazie a tutto il team Biker Inside che mi ha permesso di vivere questa esperienza !
Non avevamo nessuna mira agonistica, ma per dovere di cronaca dirò che il nostro team si è piazzato al 107esimo posto assoluto (su 223 partecipanti), ed al 48esimo posto (su 58 partecipanti) nella Categoria Team 8.
ll prossimo anno ? Ci sarò di sicuro, è un'esperienza che vale la pena di vivere tante altre volte ! Arrivederci alla prossima edizione !
5月6日 Riflessioni prima della gara !E' la settimana della gara .... fra 5 giorni entrero' anch'io a far parte del circo che un evento come la 24ore di Finale Ligure sa creare .....
Sono euforico, emozionato, ansioso, nervoso .... sono circa 20 anni che non mi misuro con altre persone in gare cronometrate .... una volta correvo (si fa per dire) con i carretti a cuscinetti, rudimentali veicoli costruito con assi di legno e tanto ingegno ..... c'e' tutt'ora un Campionato Europeo per gli amanti di queste corse .....
Nonostante le gare fossero titolate, c'era comunque molta goliardia in quelle corse .... la stessa goliardia che spero di ritrovare sabato prossimo.... e' per questo che ho accettato di partecipare ... non ho certo la preparazione per gareggiare in maniera agonistica, e poi sono un emotivo, e anche se la manifestazione verra' fatta "per divertirsi" sono quasi certo che partiro' al primo cambio col cuore in soglia.
E' il regalo che mi sono fatto per i miei 40anni, tornare a rivivere quelle emozioni che mi sembravano, chissa' perche', ormai appartenere solo al mio passato.
Forza dunque, viviamola fino in fondo questa 24ore ..... e chissa' che non ci prenda gusto.
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