個人檔案Gianpaolo Benini - Mtb e...相片部落格清單更多 ![]() | 說明 |
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7月28日 Missione nr. 37 - Quarzina altaSabato 25 luglio la sveglia suona molto presto, c'e' in programma una trasferta ad Ormea, dove ci aspetta il buon Marco, per accompagnarci in un nuovo giro ... raggiungeremo il Pizzo d'Ormea, alla rispettabile quota di 1700 metri, per poi tuffarci nel bosco e godere dei 1000 metri di disli negativo che ci aspettano !
Oggi siamo in 4, oltre a me e Marco, c'e' il solito Lorenzo e c'e anche Denta, un amico del forum che bazzica spesso in Liguria.
Breve colazione ad Ormea e si parte .... si scherza subito, il feeling e' quello delle grandi giornate, ed infatti sara' cosi ..... Attacchiamo subito la salita su asfalto, e salendo scherziamo sulle enormi zainate che ci portiamo appresso, tra caschi integrali e protezioni, siamo piu' simili ad alpinisti che a bikers.
Raggiungiamo piu' avanti il paesino di Chioraira dove Manitou ci indica una fontana freschissima ... una piccola pausa ristorarice e cominciamo a disquisire sulla salita da fare ...scegliamo quella meno faticosa, anche se ci sara' da spingere una mezz'oretta ..... l'alternativa e' una sterrata smossa ciclabile ma ripida, una di quelle che ti distruggono le gambe ....
Ora pedaliamo una sterrata con un ottimo fondo in terra, a a tratti molto ripida ..... piu' sopra ci fermiamo qualche altro minuto a godere del panorama e scattare un po di foto .... di li poco incominciamo a spnere le bici .... la traccia infatti diventa stretta ed esoosta, a tratti ripida e con ingombranti formazioni rocciose .... attraversiamo anche una vecchia frana di sassi grossi come palloni da calcio ....
Il panorama e' davvero imponente ... abbiamo bel tempo oggi, e una volta arrivati in cina, la previsione e' di fotografare le coste della Corsica, sempreche' il meteo non cambi.
Lungo la risalita troviamo anche un grosso cespuglio di mirtilli e io e Lorenzo non possiamo fare e meno che approffittarne .... finalmente poco piu' sopra raggiungiamo la Chiesetta di San Giovanni, rigorosamente costruita in pietra .. incontriamo altri escursionisti a piedi, tra cui una famiglia con due bimbi che corrono allegri sui prati circostanti ..... la fontana di fronte alla chiesetta offre un'acqua freschissima, e possiamo ristorarci e dovere.
La nostra guida nota alcune nuvole che salgono veocemente da Sud, e decidiamo di non fermarci oltre, e di ripartire ... ormai mancano meno di 200 mt di dislivello alla cima e non vogliamo certo fare la discesa avvolti nella nebbia .....
L'ultimo tratto e' davvero duro, la sterrata smossa che conduce alla cima e' molto impegnativa, non tanto per a pedenza, quanto per le numerose pietre che la caratterizzano ... ancora una pausa per scattare un paio di foto, Manitou ci annuncia che siamo davvero arrivati, dobbiamo solo finire la collinetta davanti a noi ... saliamo senza seguire una traccia precisa... e poco dopo eccoci in cima !
Ci fermiamo una buona mezz'ora, e diamo fondo alle scorte alimentari .... poi ci vestiamo, scattiamo ancora un po di foto ... le nuvole sono arrivate, e comincia a fare freddo ...
Si parte ! Il primo pezzo e' davvero FREE RIDE, una corsa libera nei prati senza traccia precisa, fa ovviamente strada Manitou, e noi seguiamo in ordine sparso ... bisogna solo are attenzione ai sassi sparsi in straordinario ordine sparso, come solo Madre Natura sa fare ..... mi fido ciecamente di Marco, da sempre, e cerco di mettere le ruote dove le mette lui, passiamo alcuni ripidini, l'erba alta non permette di vedere bene ..... ma continuo a seguirlo come un'ombra, per quanto mi e' possibile ....
Denta mi segue di buon passo, sta diventando decisamente bravino, e l'immagine XC che ce lo aveva fatto conoscere 6 mesi fa sta velocemente scomparendo .... chiudo il quartetto Lorenzo, che si professa "coda del gruppo".
Breve pausa tecnica che riparare una pizzicatura di Lorenzo, e ci tuffiamo nel bosco ... inizia il mio terreno preferito, traccia su terra, scorrevole, brevemente interrotta qua e la' da formazioni rocciose facili ma divertenti ..... Marco accellera il passo, io cerco di stargli dietro, e copio le sue curve al millimetro ... mi diverto parecchio, alcune curve con appoggio ci permettono di mantenere alta la velocita' ... breve raggruppamento e via di nuovo ..... passiamo alcune sezioni su pietre smosse, e alcuni sbacchettamenti dell'avantreno mi fanno desiderare una bella doppa piastra ....... ne riparleremo in autunno ...
Rieccoci in azione .... i cambi di terreno si susseguono ..... tratti erbosi, poi terra, poi di nuovo roccia .... ci sono anche piccoli guadi .... poi alcune serie di tornantini, abbastanza fattibili, ma tentando di mantenere la velocità arriviamo lunghi un paio di volte, e Marco con la sua inesorabile pazienza ci spiega "perchè" siamo usciti dalla linea ... di nuovo in picchiata, questa volta siamo nel ventre del bosco, un tratto su terra velocissimo e leggermente esposto, poi dentro e fuori dalle zona d'ombra del bosco, poi ancora discesa, discesa, discesa .... è cosi bella che non ci accorgiamo che la stiamo facndo tutta d'un fiato .. il gruppo di oggi è compatto, e non abbiamo bisogno di troppi raggruppamenti ...
Il divertimento è al massimo, la velocità rimane costante, piccoli dossi trasformati in trampolini si suseguono, alcune veloci ed ampie curve, ed una rapidina e ripidida serpentina ci annuncia però che la giostra stà per finire ..... vediamo 200 metri piu' in sotto il nastro d'asfalto.... c'è ancora tempo per droppare un piccolo doppio, prima di planare sulla strada .... Manitou e Denta risalgono un paio di volte per meglio provare il salto ... e io Lorenzo ci improvvisiamo in una session fotografica.
E' finita ! Ora ci attende una decina di km in falsopiano/discesa, per ritornare ad Ormea .... slacciamo le protezioni e infiliamo in caschi al braccio .... e pigramente facciamo rotta verso Sud..... un'altra giornata da ricordare ! Grazie amici, alla prossima !
CONCLUSIONI: Consigleirei questo giro dalla primavera sino in autunno, avendo cura di osservare il meteo nei giorni precendenti alla data scelta ... numerosi i tratti erbosi, che mi sentirei di sconsigliare dopo una pioggia .... c'è un tartto a spinta, eventualmente bypassabile scegliendo una durissima sterrata .... consigliatissima la partenza di buon'ora, per evitare le maledette mosche (ognungo di noi aveva il suo nugolo di supporter "volanti" costantemente addosso !!!!), Infine non dimenticate la macchina fotografica .... chi lo ha fatto con meteo perfetto giura di aver visto la Corsica ... oltretutto la flora alpina suggerisce numerosi scatti interessanti. Ci sono 3 fontane sul percorso, non serve quindi caricarsi d'acqua all'inverosimile (come ho fatto io !!!!). Foto e traccia gps nelle sezioni corrispondenti qui a dx ! 7月23日 Perchè l'integrale ...Casco integrale io ? Ma per favore ... ma figuriamoci ... non fa per me ..... cosa me ne faccio ...
Poi un bel giorno ci troviamo in un negozio di bici con mia moglie per comprare un paio di guanti, e parlando lei mi chiede perchè non uso l'integrale ... Mah, ho sempre pensato di non rischiare abbastanza per "meritare" tanta protezione .... mi guarda allbita e mi dice: ma sei scemo ? Aspetti di farti male per "meritarti" un casco ? .... Parte dritta come un treno, sceglie quello che gli sembra "piu' protettivo" e mi dice imperativa: infilati 'sto coso immediatamente ! Io e il negoziante ci guardiamo divertiti, e dopo poco esco dal negozio con un bellissimo Giro Remedy nuovo fiammante ...
Lunedi, riesco a ritagliarmi 3 ore, prendo la macchina e scappo a Finale .... devo provarlo ! Dopo pochi metri dalla partenza della discesa, per la prima volta, provo la bellissima sensazione di avere la testa veramente protetta ... pensavo fosse piu' pesante, e piu' d'impaccio, invece noto con piacere che oltre a non limitare minimamente la visuale, riesco anche nei movimenti ....
Sono veramente soddisfatto ... certo, è un po piu' pesante del mezzo caschetto da FR che ho utilizzato sino ad ora, ma la sensazione di protezione che da questo è infinitamente maggiore ... credo che d'ora in avanti, nei giri dove è prevista un po di discesa tosta, sarà difficile tornare ad usare l'altro ....
7月22日 Missione nr 36 - Belenda 1Domenica che si fa ? Il caldo comincia a farsi sentire, e qualcuno avanza la proposta di partire presto .... va bene, ma per dove ?
Dobbiamo salire un po in alto se non vogliamo rimanere soffocati dalla calura ...
La scelta ricade sulla vicina e omoda Valle Argentina ....
Il solito trio Gianpi-Lorenzo-Marco è già bello pronto alle 8.00 davanti al solito mercato di Taggia .... breve saluto e si parte .... Dopo poco siamo a Molini, nostro punto di partenza ... la scelta della traccia ricade su Belenda, se sarà 1 o 2 lo decideremo in seguito .... l'idea di ripercorrere Belenda mi attira molto, lo avevo fatto una volta sola, e tra l'altro con la gomma anteriore gonfiata a 3.5 e bloccata dal Fast ... mi era piaciuto parecchio, sopratutto paesaggisticamente, per cui sono contento di rifarlo, magari con la pressione giusta ....
A Molini si uniscono altri 3 pedalatori, che ci faranno compagnia in questo giro. Si attacca subitola alita che ben conosciamo, l'abbiamo già fattaun sacco di altre volte .. infatti questa salita che porta in cima a passo Langan da molte possibilità di tanti sentieri della zona ... Agrifoglio, Perallo, Fascisti ... Saliamo di buon passo, ma il caldo è opprimente .. dopo due curve siamo quasi tutti a torso nudo, grondanti di sudore, e carichi di protezioni e zaini ...
Raggiungiamo finalmente il Passo, e siamo a quota 1000mt ... fino qui siamo arrivati bene, ma c'è ancora un pezzo da fare, e sopratutto oggi con questo caldo, non è cosi' semplice ... dobbiamo arrivare a quota 1400, e questi 400mt che ci separano dalla vetta si devono percorrere in circa 4km, e la salita si fa sentire.
Eccoci arrivati finalmente ... ora ci vuole un riposino di 15 minuti, ma sopratutto bisogna rifocillarsi un po .... l'acqua comincia a scarseggiare, e dobbiamo ancora affrontare tutta la discesa ... Siamo nel momento piu' caldo della giornata, per fortuna fra poco ci infileremo nel bosco, e quindi potremo godere del fresco ...
Casco e protezioni, si aprono gli ammo, si sgonfiano le gomme quel tanto che basta e via, si riparte ! Il primo pezzo è un tratto pedalato di saliscendi in costa, dove vale la pena di tenere la sella ancora alta .... poi la traccia entra nel bosco, e di li a poco c'è l'unico bivio del tracciato, che divide Belenda 1 da Belenda 2. Per il Belenda 2 la mia recensone è in Settembre 2007 ... Oggi alla fine decidiamo "forzatamente" (ehm, chi non conosce la traccia dovrebbe stare dietro buono e zitto ! ahah) di percorrere Belenda 1. Ma è una decisione che comunque accontenta tutti, perchè a parte il sottoscritto, nessun altro conosce ne l'1 ne il 2 .... per cui ben venga !
E Belenda 1 si annuncia subito molto tosto ! Definito come "scaldafreni", non tardiamo a confermare questa caratteristica .... in alcuni tratti la pendenza è notevole, supera molto spesso il 30%, e il gps lo conferma ... qui la tecnica del fuorisella è obbligatoria, pensa un bel capottone fino a valle ... in qualche punto, non molti in verità, a parte il solito Marco che dispensa consigli e suggerimenti con l'umiltà che lo contraddistingue da sempre, passiamo tutti "a spinta" ...
La traccia taglia di netto le linee altimetriche della cartina, è proprio un "taglio netto" alla collina, per cui è ovvio che la pendenza sia quasi proibitiva .... a tratti il sentiero offre veloci serpentine, per poi ritrasformarsi in "caduta libera" .... ed essendo cosi' ripida purtroppo finisce anche presto .... rimaniamo quasi delusi ... ma come, già finito ???? 1000mt di salita e poi abbiamo già finito ????
Però abbiamo ancora un tratto da percorrere, che troviamo poco dopo, e si rivela poi il Jolly della giornata ! Se il primo tratto ci aveva fatto sfoderare dentie unghie per rimanere in sella, ora affrontiamo un percorso bellissimo, veloce, guidato, con tornanti con appoggio, lunghi rilanci, poi brevi sezioni tecniche, e poi di nuovo via veloci ! E' semplicemente entusiasmante ! La traccia ci regala anche scorsi stupendi, dove varrebbe la pena di scattare qualche foto, nei chiaro scuri del bosco, che in questa stagione è molto luminoso !
Ma ahimè anche questa corsa nel bosco finisce .... non senza passare in uno spot da fiaba, con tanto di ponticello in legno ..... e poi un bel tratto pedalato su un bel sentiero largo e comodo ....
Rieccoci sull'asfalto, sbuchiamo ad un paio di km dalle auto, e ad averlo saputo, avremmo potuto evitare un tratto di saluta .... ne faremo tesoro per la prossima volta !
CONCLUSIONI: se asciutto il giro si puo' percorrere in ogni stagione; certo è che la salita sotto il sole non è molto agevole, mentre la discesa del primo tratto con l'umido risulterebbe davvero eccessiva ! Attensione quindi a scegliere il periodo giusto per compiere questo giro, che consiglierei nelle mezze stagioni. E' richiesta un'ottima conduzione della bicicletta in fuorisella, ed un buo bagaglio tecnico.
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