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June 13 Missionr nr. 35- Gouta 1, Il paradiso del'esploratore
Sabato c'e' in programma una perlustrazione in una zona per me nuova ... Gouta. Ne avevamo gia' parlato tempo fa, ma per colpa del meteo avverso, abbiamo sempre dovuto posticipare ... ma quest'oggi non ci sono scuse ...
L'appuntamento e' fissato per le 8.30 al vecchio ponte di Dolceacqua, e oggi siamo in 4: io, Lorenzo (appena uscito dal letargo invernale), il buon Alberto, e Sandro, un nuovo praticante del Forum ... brevi presentazioni, caffe', e via verso la vetta: arriviamo dopo una buona mezz'ora, salendo tra le nebbie dei 1250 metri di Gouta.
A tratti pioviggina, ma come bambini impazienti, ci prepariamo e partiamo.... nessuno obietta, nonostante continui a piovigginare ... abbiamo troppa voglia di pedalare !
La nostra guida ci da indicazioni sul giro che faremo, che e' un po una "presentazione generale" dell'ampio anfiteatro boschivo ... ci sarebbero mille sentieri da seguire, ma oggi siamo in perlustrazione, e sappiamo che torneremo altre volte, alla ricerca della miglior combinazione di sentieri ...
Dopo una breve pedalata sulla sterrata principale, ecco che attacchiamo la prima discesa ... il fondo e' quello che preferisco, su terra, veloce , scorrevole, a tratti guidato e a tratti tecnico..... c'e' solo una complicazione: c'e' viscido ovunque , e le numerose radici trasversali sono trappole bagnate ... parte Sandro, seguo io, Lorenzo, ed Alberto ... il primo tratto va via bene, ma capiamo subito che il ivello d'attenzione deve rimanere alto ... e' facilissimo scivolare, e le scodate della bici diventano subito divertenti.
Pedaliamo ora in quel tratto denominato La Ferrovia, per l'assenza quasi totale di dislivello ... e' una passeggiata nel bosco, che ti permette di ammirare il paesaggio circostante con la dovuta calma .... vietato fare le corse, ci si perderebbe il gusto di assaporare l'atmosfera del bosco, che emana sempre qualcosa di magico. Ogni 500/600 metri notiamo un sentiero che scende verso valle, e la nostra guida ci informa che sono tutti sentieri percorribili, tanti in entrambi i sensi .... basta trovare la giusta combinazione ed il gioco e' fatto !
Eccoci alla fine della "Ferrovia" .... ci tuffiamo in una nuova discesa, bella ma viscida, con alcuni passaggi tecnici ... c'e' anche un bel guado da fare, e ci divertiamo a scattare alcune foto ...... ora affrontiamo un tratto a piedi, si tratta del greto di un torrente, che capita proprio sulla nostra rotta ...
Innestiamo una sterrata con pietre smosse, molto stancante .... il meteo continua a essere umido e piovoso, e noi continuiamo per il nostro giro .... dobbiano ora risalire guadagnare circa 300 mt di quota ... la salita e' molto impegnativa, e a tratti scendiamo a spingere le nostre cavalcature ..... un altro guado, da affrontare in velocita; con i soliti scatti di rito .....
I paesaggi man mano che saliamo diventano piu' verdi, e sarebbe bello poter ammirare i panorami circostanti, ora che siamo su una balconata sul versante francese .... ma purtroppo vediamo soltanto la collina d fronte .....
Riprendiamo l'esplorazione, la sterrata che percorriamo ora e' ricca di pozzanghere, e mentre si chiacchiera, giochiamo a passarle su una ruota .....siamo proprio dei bambinoni !
Il nostro giro si avvicina al termine .... Sandrullo ci informa che stiamo per percorrere l'ultima discesa della giornata, che e' anche la piu' bella; ed ha ragione, veloce, a tratti guidata, a tratti tecnica .... la guida mi cede il posto, e posto "sfogare" la mia voglia di discesa ....
CONCLUSIONI: il giro e' prettamente XC, e non presenta particolari difficolta'; sicuramente l'ambiente circostante offre la possibilita' di impreziosirlo, magari tagliando i due pezzi a spinta ed aggiungendo qualche discesa piu' lunga. Tuttavia e' un giro consigliatissimo per chi voglia passare un paio d'ore in completo contatto con la natura, dimenticando traffico, rumori e folla. Non dimenticate la macchina fotografica, non sono rari simpatici incontri con "abitanti del bosco", mentre i paesaggi da cartolina sono garantiti. June 03 Missione nr. 34 - A spasso per la rivieraAlla fine della stagione sono sempre molto stanco, il mio lavoro mi "succhia" tutte le energie durante l'inverno, e quando si arriva in questo periodo siamo tutti a pezzi; inoltre stiamo togliendo il latte alla piccola Aurora, che si sveglia ancora 2/3 volte per notte ...
Questo weekend quindi era consacrato al riposo, magari qualche lavoretto in radio, un po di manutenzione ai giardini, ma avevo quasi decso di laciare le due ruote in garage, almeno per il fine settimana.
E sabato infatti va cosi, ma domenica mattina, c'è un bel sole, e proprio non me la sento di continuare a poltrire .... tuta e scarpini e via, verso il confine .... scelgo di fare un giro con la BDC, un giro tranquillo in pianura, e cosa c'è di meglio che un bel giro sulla trafficata Aurelia ? Certo, non è proprio il massimo con il traffico, ma di andare a faticare con la MTB proprio non ne ho voglia ....
La meta è XXMiglia, poi vedremo .... c'è un bel sole, ma anche tanto vento, che però soffia a favore, e difatti in neanche 40 minuti sono a destinazione ... la media è alta, ed è davvero piacevole viaggiare a queste velocità .... a tratti "faccio parte" di gruppetti di altri ciclisti, poi mi sgancio ... non ho ancora dimestichezza nello "stare a ruota", e se incontro gruppi scatenati non sto "dentro" troppo, ho sempre paura di sdraiarmi ....
Arrivato sopra XXMiglia squilla il telefono .... è il buon Alberto ... ha appena ricevuto il msg che gli avevo mandato la sera prima, e si dispiace del fatto di non averlo letto prima, perchè mi avrebbe raggiunto volentieri con la sua nuova fiammante BDC .... sarà per un'altra volta .... però mi costringe ad aspettarlo, vuole venire almeno a salutarmi ... dopo circa mezz'ora ci incontriamo, e passiamo una manciata di minuti insieme ... è sempre bello incontrare gli amici, poi con Alberto non c'è solo la passione della bici in comune, ma anche quella della radio ....
Dopo breve lo saluto, con la promesso di rivederci presto, e mi incammino verso casa .... ora il vento soffia contro, e pare pure rinforzato ... faccio ovviamente piu' fatica, ma tutto sommato la velocità non è molto piu' bassa di prima ... faccio una breve pausa per ammirare l' Amerigo Vespucci, bellissimo veliero tre alberi vanto della Marina Italiana che si trova alla fonda davanti a San Remo ...
E' ora di rientrare, a casa mi aspettano, ancora pochi colpi di pedale e sono a casa. Il computer di bordo segna 60km ... niente male per un giro di tutto riposo ....
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